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Cronaca
Le donne del vino, ovvero forza amore passione entusiasmo
di Alessandra Giordano
Cosa fanno tante donne in un castello? Se le donne sono quelle del vino e il castello è il Castel dell’Ovo parlano, organizzano e pianificano una grossa manifestazione, una cena-evento che si terrà l’8 giugno alla Città del Gusto.

L’hanno intitolata Sorsi di lune ed è la punta di diamante dei programmi di divulgazione, attività e approfondimenti sul territorio che le Donne del Vino mettono in atto nel corso dell’anno.
Maria Ida Avallone, a capo di questa squadra di 65 donne per un triennio – essendo subentrata a Elena Martusciello passata a sua volta alla presidenza nazionale – ha voluto fortemente questa manifestazione “non un punto di arrivo, sottolinea, ma un inizio di percorso che verrà svolto in tutta la Regione e non soltanto di enogastronomia, comunque punto focale, ma di marketing, per lavorare in sinergia su quei piccoli territori che si occupano di attività artigianali che possano creare un’attenzione, rilevando le differenze del territorio”.

“Non esiste un’unica Campania – ha detto ancora la Avallone, titolare dell’azienda Villa Matilde col fratello Salvatore - ma molteplici realtà, che vanno riconosciute e valorizzate, micro identità che meritano il nostro contributo”.

I percorsi sono dunque intesi in questo senso: creare un trait d’union fra i vari punti della Campania e farli camminare separatamente.
Non solo gusto ma anche fare, allora ed ecco l’artigianato con le sue produzioni che la sera dell’8 giugno  saranno in mostra accanto alle preparazione di 25 chef e alle cantine di tutte le associate: economia, libertà e differenza nei “salotti del gusto” in un percorso itinerante che toccherà tutte e cinque le province.

In aggiunta quest’anno è previsto un Premio Donne del Fare. “Essere donne è sicuramente molto impegnativo e trasversale… quindi donne che si sono contraddistinte non solamente nell’enogastronomia – ha concluso la delegata - premieremo una donna che ha lavorato e ha dato il suo contributo nel campo scientifico”. Ma il nome è ancora top secret. A lei, comunque, andrà un favoloso cammeo prodotto dall’antica ditta Ascione di Torre del Greco.

E’ stato anche ringraziato il Banco di Napoli - nella persona di un’altra donna, Paola Franchomme - da sempre vicino alla Campania del fare che esiste e che va supportata.
Maria Ida Avallone è stata anche ringraziata da Serena Maggiulli, coordinatrice degli Eventi della Città del Gusto “per aver voluto confermare anche quest’anno la sede della manifestazione delle Donne del Vino già da quattro anni ospitata in questa grande Città”.

La manifestazione Sorsi di lune  è sostenuta dalla Regione Campania e in particolare dall’assessorato all’agricoltura di cui è responsabile un’altra donna, Brunella Mercadante. “Iniziativa nata come provocazione, ma che ha raggiunto risultati impensabili perché il lavoro delle donne ha alla base sempre un impegno in più in un settore, quello del vino, che era principalmente maschile”. La Mercadante ha sottolineato il trend positivo del settore vitivinicolo, in controtendenza, in crescita, rispetto agli altri prodotti campani poiché è stato puntato tutto sulla qualità e un’esperienza fatta di tradizione secolare, immagine, raffinatezza e buon gusto e, in questo senz’altro le donne sono all’avanguardia.

Ulteriori approfondimenti sulla manifestazione su www.donnedelvinodellacampania.it

19/5/2010
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