"Paradossopoli" di Alessandro Migliaccio
Napoli e l’arte di evadere le regole
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Dal video alla carta.
La “Iena” Alessandro Migliaccio raccoglie in un libro il frutto delle sue inchieste televisive.
Paradossopoli
Napoli e l’arte di evadere le regole
(Vertigo Edizioni)
“Non è solo la camorra a bloccare lo sviluppo della metropoli partenopea: troppo spesso, infatti, è proprio chi ha in mano le sorti della città a dare il cattivo esempio”. Alessandro Migliaccio
Cos’è Paradossopoli? È un posto in cui è possibile entrare indisturbati nel Palazzo di Giustizia, portandosi una pistola e rubando fascicoli o qualunque altra cosa si desideri. È un posto in cui l’Azienda pubblica dei trasporti acquista automezzi ecologici ma li lascia inutilizzati, facendo circolare quelli vecchi e inquinanti. È un posto in cui il Comune avvia campagne di sensibilizzazione sulle morti bianche e apre cantieri che non osservano le norme di sicurezza. Sapevate poi che a Parodossopoli esiste lo scontrino “pezzotto”, uno scontrino a prima vista regolare, ma in realtà privo di valore fiscale che evita ai furbi di pagare le tasse? E sapete chi a Paradossopoli non rispetta i divieti di sosta? Naturalmente i vigili urbani e le auto blu di consiglieri e assessori. Infine, cosa succede al giornalista di Paradossopoli che denuncia l’illegalità dilagante per le strade sotto gli occhi dei tutori dell’ordine? Viene picchiato dal capo dei vigili. Ora, dov’è Paradossopoli? Paradossopoli è in Italia. Paradossopoli è Napoli. È l’assurdo groviglio di contraddizioni, lassismo politico e morale, corruzione e malaffare denunciato nelle inchieste esclusive di Alessandro Migliaccio. Paradossopoli è lo specchio di un intero Paese, che sembra ormai aver rinunciato al decoro di rispondere alle domande poste dalla sua stessa realtà.
Alessandro Migliaccio è nato a Napoli nel 1981. Giornalista professionista, collabora con Le Iene e lavora per Il Napoli, free-press della catena E Polis. Diverse sue inchieste giornalistiche sullo spreco di denaro pubblico, sulle truffe e sulla corruzione sono diventate casi nazionali. Clamoroso quello del dicembre 2008, quando è stato schiaffeggiato dal comandante della Polizia Municipale di Napoli per un articolo di denuncia giudicato “scomodo”. Il video dell’aggressione, registrato dal giornalista stesso con una telecamera nascosta, è tra i più cliccati del web ed è stato mandato in onda sulle maggiori reti televisive nazionali e internazionali. L’Unione Nazionale Cronisti Italiani ha voluto premiare il suo impegno come reporter d’inchiesta con una targa.
Collana Polis Pagg. 134, € 14,00 – 978-88-6206-024-0
In Libreria da mercoledì 3 marzo 2010
8/3/2010