"Se sono donne fioriranno"
Emozioni al femminile in versi e note al Tin
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Sarà “Anima Donna”, fusione di versi e note, ad inaugurare lunedì 8 marzo alle ore 21.30, la rassegna al femminile di teatro, cinema, musica, danza, arte e poesia Se sono Donne fioriranno, organizzata dal TIN Teatro Instabile Napoli, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l’Università Federico II (Facoltà di Lettere e Filosofia e Orto Botanico), il Goethe Institut.
Anima Donna rappresenta l’unione tra musica e parola, è il luogo in cui i versi di Dante Alighieri, di Alda Merini o di Eleonora Pimentel Fonseca trovano dimora nelle note di Chopin o Pergolesi, e ne restano attratti tanto da viaggiare, poi, all’unisono.
A creare la magica atmosfera saranno il soprano Maria Teresa Palombo, le voci recitanti di Maria Gabriella Tinè e Bruno Minotti, e la musicista Maria Grazia Ritrovato al pianoforte.
La rassegna Se sono Donne fioriranno nasce dalla voglia di rappresentare l’universo femminile, tanto complesso quanto forte e affascinante, utilizzando ogni forma artistica possibile, dal teatro al cinema, passando per le arti figurative, la danza e la musica.
La rassegna, che durerà tre mesi, da lunedì 8 marzo fino a mercoledì 26 maggio, avrà un momento particolare: dall’8 al 18 aprile infatti ci sarà un “Omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater”, una serie di performance che ruoteranno intorno all’incontro dell’11 aprile con Beatrice Liberati, storica danzatrice del Wuppertal TanzTheater.
Inoltre ogni lunedì, a partire dal 15 marzo alle 21:30, per la sezione cinematografica della rassegna, partirà “Il Cinema delle donne”, a cura di Marija Coibasic. Una proiezione settimanale di film che strizzano l’occhio alla visione femminile del mondo.
E ancora, dal 2 maggio sarà inaugurata la mostra ”Zucchero, Miele e Peperoncino”, la donna nei manifesti cinematografici della commedia sexy all’italiana.
La sezione principale della rassegna continuerà, per il mese di marzo, dall’ 11 al 14 con “Le 5 rose di Jennifer” di Annibale Ruccello, per la regia di Salvatore Mattiello; il 17 e 18 con “La moglie ebrea” di Bertolt Brecht, per la regia di Michele Del Grosso; dal 19 al 21 con “Il sogno di Ipazia” di Massimo Vincenzi e la regia di Carlo Lerici; il 24 marzo con il concerto di Josephine Foster su testi di Emily Dickinson; il 25 e 26 marzo con i Fabula in “Afrodita, divagazioni d’aromi e d’amore in salsa musicale”; il 27 e 28 marzo con “Della strana storia di G.G.” di Gea Martire e la regia di Marino Lamberti.
Ad aprile ci sarà dal 1 al 4 “Cocco di Mamma” per la regia di Antonello De Rosa; il 21 e 22 “Lap-Shame” di Vieri Fanchini Stappo; dal 23 al 25 aprile Ferdinando di Annibale Ruccello e la regia di Salvatore Mattiello; dal 29 aprile al 2 maggio sarà rappresentato “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello, per la regia di Mattia Giorgetti; dal 7 al 16 maggio andranno in scena “Assunta Spina” e “Epilogo di Assunta Spina”, inedito di Salvatore Di Giacomo, per la regia di Michele Del Grosso; si conclude dal 20 al 23 maggio con “Carmen” spettacolo di flamenco di Prosper Mèrimèe e Georges Bizet e la regia di Sergio Javier.
8/3/2010