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Cultura
"Una voce nel deserto"
Personale dell’ artista napoletano Carlo De Gregorio
di Valterino Ziviello
Con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura  nella Sala della Loggia di Castel Nuovo – Maschio Angioino –
La personale di pittura dell’artista napoletano Carlo De Gregorio.

In esposizione dal 6 marzo al 26 marzo 2010
30  opere dal forte impatto cromatico.

Grafismi espressivi, dipinti scultorei e colori esuberanti sono alcuni degli elementi della pittura di Carlo De Gregorio:  artista napoletano il cui  lungo itinerario artistico sembra segnare con questa mostra l’ingresso ad un nuovo passaggio al contemporaneo.

La personale si apre con 15 nuovi dipinti realizzati  nel 2009  ed  ispirati alla vita vissuta e percepita dall’artista come “nascosta tra le ombre”; il senso dell’arte di De Gregorio si fa testimone di speranza, amore, nella completa adesione alla Parola, che egli  umilmente s’impegna a trasferire nel suo immaginario pittorico, ma che riesce ad infondere il  suo forte fascino.

Carlo De Gregorio pone riflessioni che invitano a discutere, esprimendo un’indagine rigorosa e sensibile.

La mostra si snoda in un percorso in cui l’artista esprime l’esigenza, da sempre presente nel suo cammino artistico, di ricercare nella bellezza  e nella perfezione della natura , dei colori  e del movimento , la vicinanza al Divino.

Le opere in esposizione apparentemente opposte tra loro, si configurano come tasselli complementari dell’evoluzione artistica di De Gregorio. Filo conduttore è la sua lunga e tenace sperimentazione del colore e degli spessori con pittosculture attraverso cui cerca di possedere e plasmare dall’interno il mondo che lo circonda.

La sua pittura in stile sacro figurativo  si distingue per la maniacale perfezione delle linee e delle forme, da cui straripano con forza e tensione esplosiva intensi giochi cromatici e di ombre che eliminano ogni sorta di schema.

In tal modo ogni elemento non è più una mera rappresentazione del reale ma espressione viva e libera  di emozioni coinvolgenti, da cui anche l’osservatore più distratto non può non esserne coinvolto o turbato.

Dice l’artista : “Mediante l’arte mi prefiggo non di esaltare me stesso, ma di essere una voce che grida, come quella del Battista, nel deserto umano, affinché quel sentiero stretto e tortuoso che porta alla Vita possa essere percorso non più dai pochi, ma da tutti coloro che non credono più nella Vita. Una strada che possa essere scoperta da quei cuori inariditi,  che continuano a nuotare nella sabbia pensando di essere nell’acqua, che non sorridono più, non posseggono più amore e  speranza nella propria esistenza”.

Il critico Angelo Calabrese ha definito l’artista e la sua arte: “l’accenno ad una qualità cromo-segnica, significativa di un turbamento, o meglio di un assillo di pensieri, che esigevano dall’arte la chiarificazione, quasi per un riscontro allo specchio, vale solo per  dire che certe soluzioni, in cui arte e vita s’identificano in testimonianza, si prospettano solo in una folgorazione. Si tratta di un attimo violentissimo e dolcissimo in cui la mente ed il cuore si illuminano d’immenso. Ungaretti nell’unicità esemplare del suo verso intendeva comunicare come si fosse addentrato nella luce e avesse colto l’immensità di un valore intuito in un sorriso, in un fiore, sulla soglia  d’accesso all’ineffabile.

L’artista solo per folgorazione, la conversione di Paolo di Tarso lo attesta, muove i suoi passi sulla via della Vita-Verità; si converte, si volge con, insieme con, ed è la stessa Parola, biblica ed evangelica, a chiarirgli che il suo talento d’arte altro non è che un dono che impegna ad un servizio, ad una missione. De Gregorio si è consacrato a trasferire nell’arte, con altezza del suo devoto sentire, le “parole che non passeranno”, la buona novella”.

Carlo De Gregorio nato a Napoli dove vive e lavora ha partecipato a numerose collettive nazionali ed internazionali meritandosi numerosi premi (Gran Premio Mediterranè – Megaris – Biennale d’Arte Sacra – Biennale d’Arte Contemporanea etc.), riconoscimenti e consensi del pubblico e della critica.

Le sue opere sono state esposte presso il Museo del Sannio (BN), al Castel dell’Ovo, alla Casina Pompeiana , al Circolo della Stampa di Napoli, alla Atelier Du- Buisson di Parigi , al Museum di Pesaro ed alla Bel Art di New York.
 
Le numerose mostre del Maestro De Gregorio sono accompagnate da  scritti di autorevoli critici d’arte come  Angelo Calabrese, Luigi Tallarico, Silvio Calzolari  ed altri che hanno definito i lineamenti delle sue opere.


17/2/2010
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