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"Forme, colori, sogni ed emozioni"
Personale del giovane artista napoletano Maurizio Riccio
MASCHIO ANGIOINO
“FORME, COLORI, SOGNI ED EMOZIONI”
MOSTRA PITTORICA DI  MAURIZIO RICCIO

Con il patrocinio del Comune ed Assessorato alla Cultura di Napoli,
nella Sala della Loggia
di Castel Nuovo – Maschio Angioino –
la personale di pittura del giovane
artista napoletano Maurizio Riccio.
In esposizione dal 15 Gennaio al 02 Febbraio
30  opere  dal forte impatto cromatico.

Volumi scultorei, grafismi espressivi e colori esuberanti sono alcuni degli elementi della pittura di Maurizio Riccio: giovane artista napoletano il cui  lungo itinerario artistico sembra segnare con questa mostra l’ingresso ad un nuovo passaggio al contemporaneo.

La personale si apre con 15 nuovi dipinti realizzati  nel 2009  ed  ispirati alla propria città, vissuta e percepita dall’artista come “nascosta tra le ombre”, “emblema di continue contraddizioni”  ma che nonostante tutto riesce ad infondere ancora  il  suo forte  fascino.

Maurizio Riccio pone riflessioni che invitano a discutere, esprimendo un’indagine rigorosa e sensibile alla problematica della sua città, in un contesto d’invivibilità sempre più precaria. Napoli è avvolta dal silenzio, dalla lentezza e ciò induce inevitabilmente alla riflessione.

La mostra si snoda in un secondo percorso in cui l’artista esprime l’esigenza, da sempre presente nel suo cammino artistico, di ricercare nella bellezza  e nella perfezione della natura  l’esplorazione dei colori  e del movimento, dando in particolar modo forme e spessori  ai fiori, trasformandoli in attori palpitanti delle sue tele.

Le opere in esposizione apparentemente opposte tra loro si configurano come tasselli complementari dell’evoluzione artistica di Riccio. Filo conduttore è la sua lunga e tenace sperimentazione del colore e degli spessori attraverso cui cerca di possedere e plasmare dall’interno il mondo che lo circonda.

La sua pittura in stile figurativo e paesaggistico, si distingue per la maniacale perfezione delle linee e delle forme, da cui straripano con forza e tensione esplosiva intensi giochi cromatici che eliminano ogni sorta di schema.

In tal modo ogni paesaggio ed elemento non è più una mera rappresentazione del reale ma espressione viva e libera  di emozioni coinvolgenti, da cui anche l’osservatore più distratto,  non può non esserne coinvolto o turbato.
18/1/2010
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