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Sanità
Oltre mille biologi in assise a Cervia
Influenza A, le forme minori del diabete, tossinfezioni alimentari, Super pomodoro, laboratori del futuro. A Cervia, dal 14 al 18 ottobre, tra i temi al centro del XXII Congresso Internazionale dei Biologi Italiani. 1000 ricercatori provenienti da Italia ed Europa.

Tutto ciò che occorre sapere sull’influenza da virus A, dalla genesi della pandemia ai medicinali per arginarla, ed ancora le prospettive di cura per la malattia del secolo, il diabete, che, nelle forme minori, nel 2030 colpirà ben 360 milioni di individui nel mondo (3 milioni già diagnosticati in Italia, 2 milioni di casi non ancora diagnosticati).

Due temi, per la Biologia Clinica, al centro del XXII Congresso Internazionale dei Biologi Italiani che, promosso dall’Ordine Nazionale d’intesa con l’Associazione dei Biologi europei, si svolgerà a Cervia, (Ravenna) dal 14 al 18 ottobre. Vi parteciperanno oltre mille Biologi italiani ed europei. In Italia i biologi sono oltre 40 mila. Tra i relatori, per il quadro aggiornato dell’influenza A/H1N1, con particolare riferimento alla natura del virus, interverrà il Prof. Raffaele Peduzzi dell’Università di Ginevra, uno dei maggiori esperti di microbiologia a livello mondiale.

Anche l’ambiente, con l’attuazione del protocollo di Kioto, al centro dei lavori. “Non possiamo non raccogliere l’allarme dei governi nel mondo per il controllo del clima – dice il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi Ernesto Landi – d’altronde l’Europa investirà, entro il 2020, 175 miliardi di euro all’anno per monitorare i cambiamenti climatici. Biologi sempre più sentinelle dell’ambiente”.

A Cervia si parlerà anche di tossinfezioni alimentari (per l’OMS 2,2 milioni di casi nel mondo) ed il rischio per l’uomo. Ne esistono oggi al mondo più di 250 specie. “Rappresentano oggi in Italia – spiega Landi – un importante problema di Sanità pubblica”. Dalle Salmonelle al virus dell’epatite A, a Cervia sarà illustrata la mappa che, regione per regione, vede moltiplicare i microorganismi che causano i focolai. In Italia l’Emilia Romagna risulta essere la regione che segnala il maggior numero di episodi (circa il 20% del totale nazionale), seguita da Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Lazio.

Quali i meccanismi biologici per l’invecchiamento in buona salute? Interverrà, il Direttore del CEINGE  Prof. Franco Salvatore.

Le nuove normative riguardanti l’accreditamento per i laboratori di analisi, saranno illustrate dalla Professoressa Rosa Draisci dell’Istituto Superiore di Sanità.

“Il rischio biologico può oggi ritrovarsi in qualunque ambiente di vita e di lavoro – spiega il Vice Presidente dell’Ordine dei Biologi Fiorenzo Pastoni – basti pensare alla Legionella Pneumophila, microorganismo che si diffonde per via aerea attraverso gli impianti di condizionamento”.

Per ciò che riguarda i “rischi invisibili” sulla tavola dei consumatori da non sottovalutare la melammina, una molecola che accompagna la nostra vita sin da piccoli con l’uso di posate, stoviglie e giocattoli. La “pericolosità di questa molecola, dice il Prof. Alberto Ritieni dell’Università Federico II° di Napoli, è relativamente bassa anche se un’esposizione frequente e massiva può creare problemi renali specie nei bambini.

Le novità che riguardano il Super Pomodoro, nato tra il San Marzano ed il Black Tomato saranno illustrate dai ricercatori dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del CNR di Pozzuoli. Interessanti le attività antiossidanti dei nuovi ibridi di pomodori coltivati sperimentalmente in Campania mentre altre regioni sono pronte a collaborare e ad estendere sul territorio nazionale il progetto di ricerca che ha già rappresentato, con successo, l’Italia alla Conferenza Mondiale del Pomodoro ad Ottawa, (Canada).

2/10/2009
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