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Sanità
Ospedale del Mare, sbloccati i lavori
Il Presidente del Gruppo An-Pdl in Regione Campania ed europarlamentare Enzo Rivellini ha dihiarato che «finalmente arriva una buona notizia per la sanità campana con lo sblocco dei lavori di realizzazione dell’ospedale del mare che erano fermi da tempo”.

Infatti nel verbale d’intesa sottoscritto al tavolo di confronto tra l’Ati concessionaria del Project Financing dell’Ospedale del Mare (Partenopea Finanza di Progetto Spa) ed il commissario ad acta finalmente si sono stabilite e chiarite alcune questioni oscure che hanno bloccato ed “appesantito” l’opera.

In particolare  è stato deciso di:

1)     aprire un tavolo di confronto tra le parti e quindi di rimandare al 2010 l’eventuale arbitrato (le data di fissazione del termine del tavolo di confronto è 15.10.2009 ma considerando i 90 giorni di tempo per l’arbitrato si arriverà al 2010), dando quindi tempo alle parti di trovare un accordo bonario;

2)     rideterminare il pagamento degli importi dei lavori già eseguiti e verificati al 53% circa delle fatture, riequilibrando quindi il piano economico-finanziario della concessionaria nel rispetto del soggetto pubblico e privato;

3)     definire la consegna dell’opera entro il primo semestre del 2012;

4)     dare corso immediato alla continuazione dei lavori nelle aree che non sono soggette a criticità (che sono il corpo ospedale albero, la hall, l’edificio impianti, la sistemazione esterna, l’albergo e l’edificio direzionale) e di identificare, nelle altre aree, dove ci sono le criticità su cui discutere.

“ Insomma – dice Rivellini - un indubbio risultato positivo per la sanità e sono particolarmente soddisfatto di aver più volte sollecitato l’attenzione sull’ospedale del mare, anche perché alla luce del riequilibrio al 53% dei pagamenti, tutti i rilievi che ho mosso sono stati recepiti con questo verbale di confronto. Bisogna ringraziare il commissario ad acta dell’ospedale del mare, l’ing. Verdoliva, che ha avuto il coraggio di lavorare in piena limpidezza e trasparenza dando una data certa per la fine dei lavori, anche se questi sono purtroppo a tre anni”.

22/7/2009
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