Contatta napoli.com con skype

Cronaca
Il progetto GULUNAP: piccola storia di un grande successo
di Vittorio Ambrosio
Il 5 ottobre 2004 iniziò ufficialmente il progetto GULUNAP sviluppato dall’Università Federico II di Napoli in collaborazione con il Governo Ugandese, il Gulu Regional Hospital e il St Mary Hospital Lacor. Nato da una idea del Prof. Luigi Greco e del Prof. Nyeko Pen-Mogi, il progetto prevedeva di sviluppare presso l’Università di Gulu una Facoltà di Medicina basata su un metodo innovativo di formazione, centrato sullo studente e rivolto alla formazione di medici dedicati alla cura dei pazienti e della comunità. Per questo era di fondamentale importanza la partecipazione diretta di medici italiani docenti presso le nostre Università. Oggi il sogno è diventato realtà e i due ospedali sono in prima linea nella lotta alle emergenze sanitarie che affliggono l’Uganda, quali l’AIDS, il virus Ebola e simili.

Nell’ambito di questo progetto il Rotary Club di Salerno si pose inizialmente come collaboratore sponsor per la ristrutturazione del reparto di tubercolosi dell’ospedale di Lacor, fondato nel 1961 dai coniugi Dr. Piero Corti, italiano, e Dr.ssa Lucille Teasdale, canadese. Avviati nel 2001, i lavori continuarono fino al 2004, allorché il nuovo reparto, costruito a totale carico del Club, venne inaugurato e intitolato alla memoria dell’ex presidente Luigi Cioffi.

Successivamente all’inizio dei corsi, il club assegnò quattro borse di studio per studenti specializzandi in Pediatria e Cardiologia. Medici volontari del club si recarono sistematicamente a Gulu come insegnanti, sotto la guida del Prof. Carlo Vigorito, docente di Cardiologia presso l’Università di Napoli.

Nel 2006 i responsabili pensarono di rivolgersi alla Fondazione Rotary del Rotary International per ottenere i consistenti finanziamenti necessari ad attrezzare il reparto di cardiologia non solo per gli interventi specifici al cuore, ma anche per l’applicazione in altri settori diagnostici: medicina interna, oncologia, neonatologia, ginecologia e ostetricia. Le apparecchiature potevano essere acquistate direttamente in loco, ma il costo era proibitivo per le risorse di un singolo club.

L’intervento del Rotary è stato decisivo per risolvere la situazione. Tutte le apparecchiature necessarie sono state acquistate e nel mese di settembre 2008 consegnate all’ospedale. L’installazione e l’addestramento del personale sanitario è terminato a dicembre e ora, all’inizio del 2009, l’ospedale è in grado di assistere migliaia di pazienti della città di Gulu e dintorni.

6/1/2009
RICERCA ARTICOLI