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Cultura
Piazzolla apre la stagione dell’Ancem
di Alessandra Giordano
L’Argentina con i suoi ritmi, i suoi tanghi appassionati, la sua solarità, ha invaso il Mediterraneo. Il Maestro Josè Maria Ulla, complice Filippo Zigante, direttore artistico de I Solisti di Napoli, ha voluto nel programma che ha inaugurato la stagione autunnale dell’Ancem, musiche dell’America latina. Accanto a Piazzolla e al suo romantico Oblivion e intermezzato da uno degli Haydn più classici, - veloce e leggero sulla tastiera il pianista Mihai Ungureanu nella sua interpretazione del Concerto in Re maggiore per pianoforte e orchestra - ecco risuonare i violini di Carlos Guastavino, piemontese nato e vissuto a Santafè (1912-2000).

E’ stato lo stesso direttore Ulla che ha annunciato la gioia di poter interpretare a Napoli, con I Solisti, uno degli autori moderni più delicati e sentimentali. “Una buona soluzione – ha detto il direttore - l’accostamento voluto da Zigante tra Astor Piazzolla e Carlos Guastavino che con le sue cantilene scritte per pianoforte, ma trascritte per violino, ha creato una musica nazionale che utilizza un idioma romantico. Guastavino ha uno stile delicato ed intimo, proprio di un compositore argentino e ben si accompagna allo spirito popolare delle sue melodie folcloriche originali, senza eccessi.”

E il pubblico, numeroso nonostante il blocco delle auto, ha apprezzato tanto da chiedere ripetutamente un bis che Ulla però non ha concesso.
E’ stata varata così, non senza problemi, l’ennesima stagione di Napoli Capitale Europea della Musica, l’associazione fortemente voluta da Franco Iacono e da Caterina Profili, sempre più calata nel sociale e vicino a quella parte della popolazione più disagiata. Sono contemporaneamente in corso, infatti, anche i concerti nelle carceri, Poggioreale e Nisida e quelli nelle chiese e teatri di periferia. Anche questo concerto è stato dedicato all’Associazione Un cuore per amico che fa capo al prof. Carlo Vosa, cardiochirurgo pediatrico della Federico II.

Ma, tornando al Teatro Mediterraneo, mille comode poltrone di velluto nel cuore della Mostra d’Oltremare (unico ingiustificato neo: ben €4.00 obbligatori di posteggio!!), lunedì sera si respirava un’aria di magia come solo le sonorità di quella terra d’oltreoceano possono regalare: Astor Piazzolla è rimasto come sospeso tra il tango, il jazz e la musica classica. L’Argentina avvolgeva gli spettatori, perché si dice che “il tango è un pensiero triste fatto danza e la sua musica fonde la tradizione del ballo argentino, le suggestioni sinfoniche e le sperimentazioni del jazz, per creare un nuovo genere, originale e personalissimo” messo in risalto soprattutto in Oblivion, uno dei brani più famosi di Piazzolla.

Prossimo appuntamento al Mediterraneo con I Solisti, la cui direzione musicale è sempre affidata a Susanna Pescetti, sarà lunedì 10 novembre sempre alle ore 20, con un concerto diretto da Wolfgang Czeipek che suonerà musiche di Janacek, Bach e Haydn.

28/10/2008
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