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Cronaca
Cavaliere senza racchia e senza paura
di Mimmo Carratelli (da: La Repubblica del 4 agosto)
Le cose prendono una brutta piaga. Siamo alla frusta. Alla frusta di stagione. Ma che cosa gli prende al Cavaliere, uomo romantico che passeggia nano nella mano con Veronica e per la pulizia di Napoli riesuma un provvedimento in uso a Singapore, sette frustate sulla schiena a chi sporca le strade e le piazze? Un’idea da faraone.

Un castigo da marajà. Ma così parlò Zarafrusta che va cantando “I singapore” stravolgendo la versione originale di Nicola Arigliano “I sing amore”. La prospettiva della fustigazione stradale provoca, a Napoli, una autentica sindrome del cocchiere. Con la scomparsa delle carrozzelle, non avevamo più visto fruste in città. Si aprono negozi di frusta e verdura. Si inaugura il Mercato della frusta.

Dove verremo condotti e fustigati? Allo stadio, alla Colonna spezzata, in piazza Mercato? Va di moda la canzone tu chiamale se vuoi frustazioni. Eravamo avviliti, siamo frustati. Si lamentano i filosofi: o dolce Napoli di dolore ostello, oggi la frusta e domani il manganello. Appare in città Jack Frustante. Che cosa farà il Cavaliere? Ripristinerà la lex Porcia e la lex Sempronia varate dai romani per fustigare gli immigrati? Ma no. Il Cavaliere ci vuole bene. E’ stata solo una battuta. E lui ama Napoli. Ama uno dei nostri giochi più popolari, il Gioco del Lodo.

E’ uomo probo: in Mediaset stat virtus. E’ uomo di mondo, circondato sempre da donne bellissime, un Cavaliere senza racchia e senza paura. Uno e trino che, prima di incoraggiare l’Italia (“Rialzati”), s’è rialzato da solo: Trino di tacco. Ha scherzato. E’ un mattacchione. Cancellato il programma di Canale 5: “Frusta il napoletano e striglia la notizia”. A Napoli tutto come prima. Lo dicono anche le vicende locali del Pd. Le fruste stanno appese e i foderi combattono.

4/8/2008
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