Spettacoli
Si leggono gli Squallor al Duel Beat di via Scarfoglio
 |
Text Size |
 |
Il trio Ardone, Peluso, Massa il 16 maggio al Duel Beat di via Scarfoglio ad Agnano debutterà con il suo nuovo spettacolo in cui si coniugano la poesia, la musica e il cabaret. Lo spettacolo, dal titolo “Ardone, Peluso, Massa leggono gli Squallor” è un complesso lavoro sui testi degli Squallor che vengono tradotti in italiano e declamati come poesie, oltre ad essere cantati nella loro forma classica.
A tutto questo si unisce l’esibizione della band “Chiodi e cartoni”, molto brava nell’esecuzione di brani dance degli anni Settanta e Ottanta, e l’immancabile cabaret puro tipico del trio.
“L’idea è nata - dichiarano i protagonisti - durante le classiche serate a casa di amici, quelle con chitarra e birra, abbiamo fatto un esperimento: abbiamo tradotto i testi degli Squallor, il gruppo in voga negli anni Settanta e Ottanta e considerati ancora oggi gli imperatori del trash. Ci siamo accorti che, tradotti, erano delle liriche bellissime e moderne. I componenti del gruppo storico: Cerruti, Pace, Savio, Bigazzi, sono ed erano compositori, poeti, discografici dal palato fine. Ci divertiva l’idea di fare una festa allargata, una serata unica, dove i pezzi degli Squallor venivano tradotti e suonati con una band live. Con lo stesso spirito di quando si va a casa di amici. Abbiamo coinvolto dei pazzi che vanno in giro con il nome di “Chiodi e Cartoni band”.
Alle loro esibizioni verranno associate delle proiezioni che accompagneranno i brani e i nostri interventi di cabaret”.
Radio ufficiale dell’evento Radio Club91
Quando si parla di Squallor si parla di trash, gli ascoltatori più superficiali si lasciano influenzare dal linguaggio scurrile e pertanto snobbano i contenuti. Invece parecchie liriche degli Squallor hanno una sottile e arguta satira e momenti poetici decisamente alti per quanto veri.
“Curnutone”, per esempio narra di un uomo tradito da una donna, che ritorna dall’ex ma riceve un orgoglioso e doloroso rifiuto. Significativo il momento in cui il testo recita:
Per una femmina che ti toglie la libertà
Per una piccola tenerezza
Per un desiderio senza senso senza te
Carezza il resto di me…
Qui il linguaggio degli Squallor sottolinea la crudezza della realtà, senza finte passioni, senza cercare la metafora, anzi, dissossandola fino al midollo. Usando il dialetto più stretto, ovvero, il vero linguaggio dell’uomo:
Pe’na femmina ca te leva ‘a libertà
Pe’nu vaso ‘ncoppa a ‘na zizza
Pe’stu cazz’ca nun se arrizza senza ‘e te
Allisceme ‘stu bebè…
In “‘O camionista”, invece c’è il desiderio represso del napoletano di fuggire da una realtà insostenibile, fuggire dalle proprie radici, dove ogni uomo desidera tornare
…E intanto corrono questi chilometri
E non avanza neanche il tempo per mangiare
Stasera a Napoli, domani al Brennero
Sempre scappando…con la voglia di ritornare.
Da sottolineare la genialità poetica in “Curnutone”, dove per narrare di una persona che non si ferma d’avanti a niente, che non ha scrupoli, che passerebbe sul cadavere della madre, gli Squallor lo dicono così:
…ce ‘o fai ‘nmano ‘e marenare
Pace (autore e cantante) Bigazzi (discografico e autore), Savio (compositore), Cerruti (poeta), con il sostegno di Boncompagni e nell’ultimo periodo di produzione anche Gigi Sabani si unì alle scorribande in sala d’incisione. Tutti artisti che hanno poco a che fare con il trash. Pertanto ci diverte l’idea di sottolineare questo aspetto, in una serata dal gusto ironico dove verrà recitata la poesia volgare del xx secolo.