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Arriva l’Esercito della Salvezza
di Mario Caruso
Signora, la smetta di torturarsi, vada via e pensi alla sua salute! I napoletani sono molto preoccupati perché la costringono, per salvare i cavoli e le capre, a rinnovare la giunta.
E conta poco o proprio niente, nel senso che l’incantesimo è finito, se lei imbottisce l’esecutivo con cinque professori universitari cacciando cinque assessori, evidentemente - guardi un po’ - è perché lei ha scoperto che sono espressioni della politica.
Santa Rosa o Madre Rosetta, la sua ispirazione è sorprendente. Il cattolico popolo napoletano finirà col crederci, perché la speranza è vita come afferma Sua Eminenza Sepe suo apostolico rivale nella salvezza di una città che si chiama Napoli.

Meglio sarebbe stato se fosse andata via al momento giusto, ma ora che lei è in contatto con il Paradiso, ritiene di non poter lasciare il capezzale di un popolo sofferente, come lei asserisce, ucciso dalla politica.
Cinque assessori universitari, noti perché già consulenti in aziende pubbliche (anche napoletane) e poco noti, pronti a lasciare il sicuro posto di lavoro per affrontare un’avventura amministrativa che potrebbe durare giorni, settimane, mesi o forse un anno.

Tra i nuovi assessori un professore ordinario di “Diritto della Navigazione”, ex presidente del Tribunale di Roma e già ministro della Giustizia negli ultimi giorni del Governo Prodi al quale, lei signora sindaca, affiderebbe: la legalità, la trasparenza, la tutela del cittadino dal racket e dall’usura, le gare di appalto, i contratti, l’avvocatura, il piano delle consulenze, la polizia urbana, la polizia amministrativa.
“Mi metto al servizio della città”: un gran lavoro da fare per il professore Luigi Scotti, perché avrà nelle mani settori le cui “particolarità”, oggi è da intendere, in questi sette anni sono state ignorate, evidentemente perché affidate a politici di quella cattiva politica riconosciuta la sola colpevole di aver premeditato un delitto.

In giro per i librai di Piazza Dante e dintorni la scoperta di una editoria con collane dedicate a Napoli con opere di giovani scrittori, intelligenti figli di una cultura che resiste al tempo malgrado la politica, che scovano nel profondo per trovare una chiave di salvezza per la loro città.

Se cambi il comandante di un plotone è una storia, se cambi l’intero plotone è un’altra roba. I nuovi che faranno parte della Giunta al Comune sono la testimonianza di un fallimento raggiunto… passo…dopo passo… che ha impiegato molto tempo, con “complicità invisibili”, per tagliare il traguardo del degrado che non è solo immondizia. C’è “monnezza” dappertutto, si provi a …differenziarla.

Gli altri assessori, oltre al professore Scotti, con l’etichetta di “tecnici” sono: un avvocato (Luigi Imperlino - Italia dei Valori), un trasportista (Agostino Nuzzolo - Pd), un ingegnere (Mario Raffa Pd) e un ordinario di Letteratura Greca (Gioia Rispoli- Pd), Luigi Scotti – svincolato da partiti.

Non sanno che cos’è la politica, non ne hanno mai sentito parlare, hanno tutti la giubba con i colori della nostra bandiera: bianco per l’onestà, rosso per la determinazione di cominciare ad affrontare un duro lavoro e verde per la speranza… che mai va persa.

Intanto sono stati mandati a casa i più facili da cacciare, quelli dell’Udeur mastelliano e qualche altro vicino al presidente De Mita che ha tradito il Pd. E gli altri partiti della coalizione? “Menano calci”, il Pdci minaccia di lasciare la maggioranza, in itinere (come si dice…) qualche delega per bilanciare i cambiamenti già fatti alla Regione dal governatore.

“Questa è davvero la mia Giunta, ho fatto tutto in autonomia”, parole di Santa Rosa e Madre Rosetta.
Ma, qualcuno glielo aveva chiesto?
10/5/2008
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