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Cronaca
Levrieri: un destino crudele da cambiare
di Eva Casciello
Chissà come mai le leggi valide per gli umani non sempre si adattino a quelle destinate agli animali.
C'è chi asserisce che davanti a Dio siamo tutti uguali ed è anche 'A Livella di Antonio de Curtis a testimoniarlo. Ma perché ciò non accade anche per gli animali?
Perché dobbiamo sapere che in paesi molto evoluti come la Spagna e l'Irlanda si verificano futili eccidi verso la razza dei levrieri, ad esempio?

Quella dei levrieri è una splendida razza che dà alla luce splendide creature, esseri che nonostante quanto  sono costretti a vivere, sono del tutto lontani da ogni possibile reazione cattiva e che, nonostante la mole, sono cani da da compagnia, adatti agli adulti e soprattutto ai bambini.
Ma, purtroppo, il destino di molti esemplari è amaro e scioccante.

I galgos, ad esempio, i bellissimi esemplari levrieri spagnoli, utilizzati per la caccia alla lepre (poveri animali anche questi...) subiscono vere e proprie torture, poiché in tanti li “utilizzano” per puro divertimento. In centinaia vengono trascinati dalle auto, gettati vivi nei pozzi, impiccati, appositamente picchiati e abbandonati in campagna...
Ma a quale scopo? La violenza umana può non aver fine, soprattutto nei riguardi degli animali che non possono reagire e rispondere a ciò.
Ma non finisce qui. Nelle località più arretrate come La Mancha, Castiglia ed Estremadura il galguero più celebre – in nome delle tradizioni e della Vergine Maria (nella loro testa) – ha il compito di sopprimere nella maniera più crudele il galgo che non gli ha portato abbastanza premi o che è giunto a un'età considerata ormai troppo avanzata...
I numeri sono sconvolgenti: si parla di almeno 20.000 esemplari sacrificati ma potrebbero essere ancor di più, poiché non esistono registrazioni né, naturalmente, vaccinazioni effettuate.
L'unica cosa che si può fare è divulgare la notizia il più possibile, così da poter essere in tanti a ostacolare la tragicità di eventi del genere, non solo nel nostro paese ma in tutt'Europa.

Anche i Greyhound non hanno prospettive di vita molto felici.
Il Greyhound da corsa nasce in Irlanda in apposite “ farm”: una femmina generalmente dà alla luce 8-11 cuccioli, di questi forse 1 o 2 sopravvivono fino a 2 -3 anni; a 12-15 mesi vengono “scartati” - ciò significa uccisi, talvolta anche brutalmente - i cani che non hanno interesse alla corsa o che sono ritenuti troppo lenti. I più “fortunati” vengono venduti a privati o ad associazioni che li fanno correre nei cinodromi: ma quando il cane si fa male o diventa troppo lento, viene ucciso: se fortunato (nella sfortuna) si ricorre all'eutanasia, ma è molto più frequente che venga abbandonato, impiccato, venduto per le sperimentazioni, portato ai canili dove verrà a sua volta o eutanizzato o venduto a basso costo ai coreani che, dopo le corse, li mangiano. I numeri sono impressionanti, si parla di circa 15.000-18.000 l'anno.
E tutto ciò avviene sotto gli occhi increduli di una nazione intera!
Come giustificare atti talmente crudeli? E per quale ragione?
E' davvero impressionante come l'uomo abbia perso ogni rispetto per la vita.

Facciamo in modo che l'intera Europa si muova per ostacolare, in massa, questi eccidi privi di senso!

A questo indirizzo http://www.dogecompany.net/reportagelevrieri.htm troverete un reportage fotografico creato proprio per sensibilizzare cuori umani pronti ad aiutare il loro prossimo e magari anche ad adottarlo: in questo caso un bellissimo esemplare di levriero.

8/5/2008
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