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Arroganza bassoliniana
Il Presidente del Gruppo regionale di AN Enzo Rivellini ha inviato ai quotidiani e alle agenzie di stampa il seguente comunicato:
«Abbiamo responsabilmente proposto alla ormai ex maggioranza regionale la necessità di svolgere un dibattito in Consiglio alla luce del nuovo quadro politico che si è determinato ed è radicalmente mutato rispetto a tre anni fa.

Il centrosinistra ha perso il 25% dei consensi rispetto alle elezioni regionali del 2005 ed oggi non ha più alcuna legittimazione politica per proseguire il proprio mandato. Con un atteggiamento responsabile e propositivo, tenuto sia nella conferenza dei capigruppo di stamani che durante il successivo Consiglio Regionale, abbiamo chiesto di confrontarci per definire una road mapdi fine legislatura, ma è ormai chiaro il centrosinistra non vuole il confronto.

Come se non bastasse, anche durante il dibattito sullo Statuto l’ex maggioranza regionale ha voluto infrangere il regolamento, evitando la conta perché non aveva la maggioranza di 31 consiglieri in consiglio, e per questa ragione abbiamo occupato l’aula consiliare esponendo uno striscione di protesta (Basta, né inciuci né rimpasti. Andate a casa. Campania Libera) in modo da evidenziare le ragioni che ci hanno, fin dalla scorsa settimana, indotto a sollecitare lo svolgimento di una seduta monotematica sul nuovo quadro politico campano.

Il centrosinistra sta dimostrando solo di essere una “casta” arroccata nella propria trincea, attaccata alle poltrone ed insensibile rispetto alla necessità, oggi avvertita dalla maggioranza dei cittadini, che occorre chiudere al più presto l’esperienza di questa legislatura.
Continuiamo ad essere disponibili sulla possibilità di approvare provvedimenti importanti come lo Statuto, ma al tempo stesso continuiamo a chiedere che si individui un percorso funzionale a chiudere la legislatura in tempi brevi e con lo scioglimento del Consiglio a tornare alle urne in pochi mesi.

Il voto del 14 e 28 aprile, con le elezioni politiche ed amministrative, ha evidenziato che i campani chiedono a gran voce che si scelga una nuova classe dirigente per guidare la Campania e portarla fuori dalle secche delle molteplici emergenze che oggi la caratterizzano dopo anni di fallimenti politici ed amministrativi.
Il Presidente Lonardo, dopo la nostra occupazione,  è stata così costretta a sospendere la seduta. Se il centrosinistra continua ad incollarsi alle poltrone non si va da nessuna parte».

7/5/2008
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