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Cronaca
Cresima ai volontari
di Nunzio De Pinto
– L’Ordinario militare per l’Italia, Monsignor Vincenzo PELVI, officerà questa mattina, con inizio alle ore 11.00, nel piazzale della Caserma “Salomone” intitolato al Caporal Maggiore Gerardo Antonucci, la Santa Messa ed impartirà il sacramento della “Cresima” ai Volontari dell’Ente. Monsignor Pelvi, che nella gerarchia militare ricopre il grado di Generale, non poteva scegliere meglio il giorno ed il mese per impartire la Cresima.

Oggi, infatti, è il giorno in cui i fedeli recitano la “Supplica alla Madonna di Pompei” e questo è anche il mese “Mariano”. Ma quale è il significato dell’amministrazione della Santa Cresima in una Caserma Militare? Il 19 novembre 2000, in occasione del Giubileo dei militari, Giovanni Paolo II nella sua omelia diceva rivolgendosi ai militari presenti a San Pietro: “Chi meglio di voi, carissimi militari, ragazzi e ragazze, può rendere testimonianza circa la violenza e le forze disgregatrici del male presenti nel mondo? Voi lottate ogni giorno contro di esse: siete infatti chiamati a difendere i deboli, a tutelare gli onesti, a favorire la pacifica convivenza dei popoli.

A ciascuno di voi si addice il ruolo di sentinella, che guarda lontano per scongiurare il pericolo e promuovere dappertutto la giustizia e la pace”. Questi valori trovano nel Soldato dell’Esercito un significato ancora più alto ed una convinzione fortemente radicata, che gli deriva proprio dalla particolare condizione ambientale in cui è chiamato ad operare. Le capacità di resistenza fisica e morale sono un binomio irrinunciabile per un Soldato. La cultura della Fede è stata e sarà sempre un elemento pregnante della formazione di base dei giovani soldati, qualunque sia il loro ruolo di appartenenza.

I giovani cresimandi, appartenenti ai due Reggimenti Addestramento Volontari presenti all’interno della Caserma “Salomone”: il 17° ed il 47°, sono giunti al Sacramento della “Confermazione” dopo aver seguito una preparazione spirituale mirata e attenta, grazie all’opera preziosa dei vari Cappellani militari, a cui è affidato l’obiettivo della cura spirituale dei militari. Tutto questo secondo il principio ormai riconosciuto che vuole “l’operatività nella spiritualità”, in base al quale ogni sforzo attuato per lo svolgimento di una missione operativa, è sempre sostenuto da una convinta forza spirituale, ispirata al giuramento prestato di fedeltà alla Repubblica Italiana ma anche ai principi di sacralità della vita umana.

7/5/2008
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