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Recensioni
Biutiful cauntri, un colpo allo stomaco necessario
di Achille della Ragione
Finalmente nelle sale, dopo la menzione speciale al Film festival di Torino, Biutiful cauntri inchioda per 73 minuti alla sedia lo spettatore bombardandolo con un fiume di immagini incredibili, che purtroppo sono vere e di una tristezza infinita. Dopo la proiezione molti escono con le lacrime agli occhi e con una gran rabbia in corpo contro i politici corrotti, la camorra onnipotente ed i poteri forti, una miscela puteolente che ha ridotto la Campania ad una discarica infinita afflitta da 6 milioni di tonnellate tra ecoballe e spazzatura nelle strade, oltre alla bomba ecologica di  1200 discariche abusive dove è stato scaricato di tutto inclusi i rifiuti nucleari.

Le immagini che scorrono impietose non fanno dormire la notte e ci restituiscono un’umanità di contadini e di pastori ridotti a livello di bestie bastonate ed umiliate, mentre miriadi di pecore ammalate vanno incontro allo sterminio ed i prodotti agricoli sono avvelenati dalla diossina.

Purtroppo del film sono state approntate solo 20 pellicole ed a Napoli, capitale della monnezza, lo si può vedere solo in una sala minore di un cinema secondario.

Uno scandalo che grida vendetta e che mortifica il lavoro dei giovani registi Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggero.
Il film dovrebbe essere proiettato in tutte le scuole per scuotere un’opinione pubblica che ancora non si è resa conto delle dimensioni del dramma vissuto dalle popolazioni campane, paragonabile per impatto ambientale al disastro di Chernobyl.

Nell’attesa, certamente vana, che le istituzioni recepiscano questa istanza, sarebbe auspicabile contare sulla sensibilità dei presidi che possono rivolgersi alla produzione disposta, senza compenso, a che il film venga posto all’attenzione delle nuove generazioni.

10/3/2008
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