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Sanità
Consigli sui farmaci
Dall'Assessorato all'immagine….
di Bruno Prezioso
Il bambino che ha bisogno di cure mediche non dovrebbe appartenere ad un popolo o ad un altro, il bambino che ha bisogno di un intervento chirurgico non deve avere un “passaporto speciale” che gli consente di percorrere il viale privilegiato che lo porta diritto al contatto con un ospedale o con uno specialista.

Dove comincia la domanda e dove comincia l’offerta, beninteso, è difficile stabilirlo. Oggi, però purtroppo si vive, e non soltanto in ambito medico, in una società di immagine. A chi serve? Nel nostro caso serve al medico per dire “sono fiero di me e della mia equipe per l’umana pietà dimostrata” ed è utile all’azienda sanitaria per dimostrare che i soldi dei “cosidetti contribuenti” vengono spesi bene. A Napoli, città di rinnovate contraddizioni, vivaddio c’è chi la pensa in modo diverso: il bambino è il bambino, sotto qualsiasi cielo è venuto alla luce.

Un passo indietro. E’ sotto gli occhi di tutti che la sanità fa acqua da tutte le parti, consapevoli che nel “mare malato” di questa sanità vi navigano “esperti Capitani” al timone di navi con stive piene di oro e di argento. In Ammiragliato “i soliti non ignoti” seguono con sofisticati binocoli… Nulla sfugge al comando.

Come per… incanto la parola “malasanità” è sparita dal vocabolario delle varie redazioni di alcuni giornali napoletani ed anche di alcune emittenti televisive. Certo, qualcosa è cambiata nella comunicazione sanitaria. Pensiamo che questo “color rosa” vada attribuito agli esaurienti consigli che l’assessore alla Sanità dispensa su un giornaletto-panino di un grande quotidiano della città.

Un articolo firmato. E in testa alla pagina del “panino” la testata è “per informazione pubblicitaria”. Una paginetta a pagamento? E’ irrilevante, ma fino ad un certo punto. Stavolta l’assessore si rivolge ai lettori di quel giornale per dire: “Usa i farmaci correttamente”. E gli altri cittadini-ASL che non leggono quel giornale? Come faranno a procurarsi i consigli dell’assessore? Continueranno a “prendere farmaci in presenza di bambini, i quali a loro volta ne potrebbero fare uso”; non sapranno mai che “occorre avvertire il medico o il farmacista di eventuali effetti collaterali indesiderati (pensate…indesiderati). In pratica questi consigli (dodici, come gli apostoli) vengono solo anticipati, perché, non si sa quando…, saranno stampati su un foglietto che verrà distribuito nelle farmacie.

Cittadini-ASL, prima di prendere una medicina andate a caccia del “foglietto”, voi rischiate la vita. L’assessore alla Sanità è stata ed è un grande medico, poi è andata in politica dove “si vive di immagine”. La sua specialità medica è la rianimazione. Basta tener in vita il paziente, eppoi Dio ci pensa.
10/1/2005
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