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4 - Andorra
di Alessandro Ciampa
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La storia anticaIl Principato di Andorra, piccolissima nazione pirenaica, per tradizione e legenda riscopre le proprie origini sin dal periodo del Sacro Romano Impero, quando Carlo Magno, per ricompensare il popolo locale dei servigi nella guerra contro i Mori, concesse uno statuto speciale, delegando il controllo politico del territorio dapprima al Conte di Urgell e successivamente al vescovo di Urgell. Dal XI al XII secolo Andorra fu una dipendenza dell’omonima diocesi spagnola, rivendicata però dalla vicina Francia. E’ del 1278 il conflitto fra il vescovo di Urgell e le truppe francesi, che terminò con un accordo che di fatto divideva il territorio. Metà sarebbe stato controllato dal Conte di Foix e l’altra metà restava sotto i dominio spagnolo, e più precisamente catalano. L’accordo, che prendeva il nome di pretage, di fatto pose le basi per quelli che sono oggi i reali confini del piccolo principato di Andorra. Il nome “principato”, gli fu attribuito grazie alla nomina, formale, di due principi, che gestivano le faccende politiche in loco. Nel 1806, Napoleone proclamò il territorio, ufficialmente, come Repubblica indipendente di Andorra, instaurando un consiglio elettivo. L’opposizione della Spagna fu debole, anche perché nei conflitti territoriali franco-ispanici, i due paesi in passato avevano già trovato diversi accordi.
La storia modernaNonostante il lungo periodo di indipendenza ed autogoverno, nonostante il piccolo Principato sia stato poco coinvolto nelle due guerre mondiali, la prima, vera, completa, costituzione scritta risale al 1991, ed è entrata in vigore solo nel 1993. Fra i vari punti, la costrizione, affida la difesa agli eserciti di Francia e Spagna, con i quali ha stipulato anche accordi economici e commerciali. Il presidente francese, unico caso al mondo, è anche presidente dell’esecutivo, insieme al vescovo di Urgell. I membri del parlamento sono invece designati dalla popolazione locale. Andorra è membro dell’ONU e del Consiglio d’Europa, ed ha numerosi partiti interni che svolgono regolare attività politica!
Cultura: paradiso fiscale e potere temporaleIl Principato di Andorra, un tempo territorio isolato ed inospitale, disperso sulle impervie montagne pirenaiche, oggi è un’importante nazione, che affida la propria economia al turismo, ed è anche nota come paradiso fiscale! Ma che coso sono i paradisi fiscali? Essi sono luoghi dove ci sono agevolazioni finanziarie e si pagano meno tasse. Dove vige il sistema della tassazione globale (world wide system), il contribuente tenterà di collocare la sua residenza in stati a bassa fiscalità in modo tale da spostare in questi stati l’imponibilità del reddito prodotto in altri luoghi, invece, nei Paesi in cui vige il principio della territorialità, poiché non è importante il luogo di residenza, assume rilevanza il luogo dove si è collocata l’attività produttiva. Andorra è uno di quei paesi che fornisce questo tipo di operazioni più o meno lecite. Altra caratterista del paese, è data da fatto che, un esponente del clero, il vescovo di Urgell, sia anche capo dell’esecutivo, quasi un ritorno al passato medievale, dove in Europa i connubi clero-politica erano diffusissimi. Il caso di Andorra, tuttavia, è difforme dall’accezione comune che si ha di potere temporale, sia il vescovo di Urgell, che il presidente francese, sono, di fatto, figure di rappresentanza storiche e tradizionali, mentre il governo del paese, fortunatamente, è gestito da libere elezioni e movimenti locali.
GeografiaAndorra è un piccolissimo territorio di 468 km2, ed ha una popolazione che sfiora le settantamila unita. Circa un terzo nella sola capitale, Andorra La Vella. Territorio incastonato fra le montagne pirenaiche, confina con la Francia, attraverso il valico di Envalira, e con la valle della Valira, che si estende sino in Spagna. Ha un territorio interamente montuoso, con la cima più elevata che è il Coma Pedrosa, 2946 m. Gli andorrani, che sono un’etnia di origine catalana, non sono la maggioranza della popolazione e rappresentano circa il 20%. Sono inoltre presenti spagnoli (45%) portoghesi (11%) e francesi (7%). La lingua ufficiale è il catalano, anche se si parlano anche spagnolo-castigliano e francese.
SportLa tradizione sportiva di questo paese deriva dagli sport invernali, e non potrebbe essere altrimenti, dando uno sguardo al panorama montuoso che lo circonda. Numerose le stazioni sciistiche con la federazione locale che è particolarmente attiva ad organizzare eventi internazionali. Sci alpino, nordico e snowboard, queste le attività più praticate. Atleti di altissimo livello attualmente non ve ne sono.
Una parentesi anche per il calcio, altro sport diffusissimo. I primi campionati nazionali risalgono agli anni novanta, mente la federazione si è affiliata alla FIFA nel 1996, disputando, senza grossi sussulti (due però le vittorie, storiche, entrambe in casa e per due a zero contro Bielorussia ed Albania) tutte le qualificazione europee e mondiali. Giocatori storici sono stati Marc Bernaus Cano, ex Barcellona ed Oscar Sonejee, recordman con oltre 50 presenze. Attualmente i calciatori più rappresentativi sono Idelfonso Lima, in forza alla Triestina e Sergio Toreino, che gioca in Spagna nel Lleida. Concludiamo la parentesi sportiva, ricordando che nel Principato di Andorra, ultimamente, è stato avviato un interessante progetto per il rugby, e nel primo storico incontro della nazionale, quello organizzato il 24 settembre 2004, in occasione delle qualificazioni ai Mondiali transalpini del 2007, il Principato ha ottenuto un successo storico, 76-3 rifilato alla nazionale della Norvegia!
Gastronomia, tradizioni e curiositàAndorra è uno stato piccolo, ma con tantissime etnie diverse, che contribuiscono a rendere viva e mescolata la cultura locale. Formaggi e carni sono fra i prodotti più diffusi nel paese (consigliati anche i piatti di Borda e Pica-pica), da accompagnare, giocoforza con un bicchiere di vino rosso. E’ usanza, da queste parti, fare colazione con forti superalcolici locali, specialmente nei periodi freddi invernali. Divertimenti classici possono essere trovati nella capitale, anche se gli orari sono completamente diversi dai nostri, e la giornata finisce relativamente presto. Serate a base di jazz, sagre locali e feste popolari sono diffusissime durante tutto l’arco dell’anno.
TurismoL’economia di Andorra si regge sul turismo, e negli ultimi anni, stazioni sciistiche, catene alberghiere e locali di intrattenimento hanno vissuto un boom considerevole. Piacevoli i soggiorni estivi, da “settimana bianca” quelli invernali. Insomma, Andorra, è il classico posto tranquillo dove trascorrere una vacanza in completo relax.
Come arrivareRaggiungere Andorra non è facilissimo, ovviamente la situazione non è più quella di alcuni anni fa, quando l’impervio territorio non forniva facili accessi. Oggi la rete stradale è ottima, tuttavia resta l’unico sistema per raggiungere il paese. Non ci sono, infatti, né aeroporti né stazioni ferroviarie, ed il paese deve essere necessariamente raggiunto da città spagnole o francese. Oltre agli autobus di linea, ci sono tantissime agenzie turistiche (dalle grandi città poco distanti. Es.: Barcellona), che organizzano viaggi nel Principato (anche di un giorno, con prezzi abbordabili), mettendo a disposizione minibus propri. Recentemente Il governo di Andorra sta studiando un sistema di trasporti chiamato "Metro Aeri", che dovrebbe collegare le principali cittadine del piccolo stato.
Hotel ad AndorraData l’enorme varietà di sistemazioni che si possono trovare nel Principto, anche con viaggi fai da te, forniamo semplicemente un link, del turismo locale, dove poter trovare le sistemazioni più soddisfacenti alle proprie esigenze:
http://www.turisme.ad/ang/gaudeix_andorra/allotjaments/cercar_allotjaments.aspCosa vedere ad AndorraLe principali attrazioni del paese sono le montagne, le stazioni sciistiche e le passeggiate lungo i fiumi e nelle valle ricche di verde. La capitale offre un paesaggio quasi medievale, urbanistica ed architettura sono da contemplare, ed un giro per le impervie viuzze del centro storico di Andorra La Vella è da consigliare. Castelli, ruderi, e pavimentazioni, ricordano la storia del Principato e fanno di Andorra un diamante incastonato nei Pirenei. Mi sento di consigliare anche una visita al suggestivo monastero di Montserrat, non ad Andorra, ma sempre sui Pirenei in territorio spagnolo.
Documenti necessari per entrare nel paesePassaporto o carta d’identità
Indirizzi utiliAmbasciata competente:
Ambasciata d'Italia a MADRID
Calle Lagasca, 98
28006 Madrid, Spagna
Tel.: +34 914233300
Fax: 915757776
E-mail:
archivio.ambmadrid@esteri.itTelefoni utili
Automobil Club d'Andorra (ACA)
13, Rue Babot Camp
Andorra La Vella
Principato d'Andorra
Tel. 00376 803400 F. 822560
Soccorso Stradale Tel. 860366
Informazioni generaliCapitale: ANDORRA LA VELLA
Popolazione: 72.320
Superficie: 20 km2
Fuso orario: stesso orario dell'Italia
Lingue utilizzate: catalano, spagnolo, francese
Religioni: Cattolica
Moneta: Euro
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00376