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Cronaca
Crisi idrica ad Ischia
A Pozzuoli si lavora ma ci vorra’ ancora tempo
Mercoledì 15 novembre, presso la Prefettura di Napoli, si è tenuta una Conferenza di Servizi sull’argomento della crisi idrica che, dall’inizio del mese, attanaglia l’isola d’Ischia in seguito ad una frana verificatasi a Pozzuoli, e che ha portato al danneggiamento di un’importante condotta di adduzione.

Erano presenti rappresentanti dell’EVI spa (l’Acquedotto di Ischia), della Prefettura, della Regione Campania, della Sovrintendenza ai Beni Archeologici, della Protezione Civile e del Comune di Pozzuoli. Tutti i presenti hanno dimostrato di essere perfettamente a conoscenza della situazione di disagio in cui versa l’isola d’Ischia, che attualmente riceve circa 15mila metri cubi di acqua al giorno, a fronte dei 24mila necessari in questo periodo invernale.

L’EVI, dal canto suo, è impegnata in un notevole sforzo organizzativo di uomini e mezzi per realizzare turnazioni che consentano a tutte le zone di ricevere acqua per un numero minimo di ore quotidiane. Dalla riunione è scaturito che, entro quindici giorni (salvo complicazioni), verrà realizzato un complesso “by pass” del diametro di 600 millimetri, che consentirà di ripristinare parzialmente l’adduzione idrica, anche se l’impianto sarà di ridotte dimensioni rispetto alla condotta danneggiata (che è di 1000 millimetri di diametro).

In prospettiva si va naturalmente verso il ripristino della condotta crollata: intervento allo stato assai problematico ed oneroso a causa della profondità del cedimento verificatosi (70 metri), dello stato dei luoghi (vaste cavità, tufo e falde freatiche) da analizzare geologicamente e della presenza di severi vincoli archeologici.
16/11/2006
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