Calcio
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Occhio al mondiale
Fatti e misfatti di Germania 2006
di Mimmo Carratelli
Si annuncia ad Hannover, per Italia-Ghana, la deliziosa presenza della ragazzina bionda del governo Prodi, Giovanna Melandri, ministro dello sport, che ha debuttato con la nazionale azzurra a Coverciano mostrando i piedini di Cenerentola in un paio di infradito che resteranno memorabili nella storia azzurra.

In arrivo anche il commissario straordinario Guido Rossi per un giorno di relax dal puzzle dello scandalo del calcio senza precedenti.

Nella nazionale di Lippi, vigilia omerica. Del Piero, offeso dalla preferenza accordata a Totti, con indosso i panni di Achille se ne andrà in panchina anziché sotto la tenda. Agamennone non c'è: s'è dimesso con Franco Carraro. Iaquinta, come Ettore, è pronto al combattimento, ma per il momento non combatte. Camoranesi è Ulisse, un furbone del centrocampo. Cannavaro è Paride che, tra Atena, Era e Afrodite, ha assegnato il pomo d'oro a Moggi. Toni è Menelao, non ancora marito di Elena, ma fidanzato di Marta Cecchetto, modella dai capelli rossi.

Marcello Lippi è Nettuno che agita il tridente (Gilardino-Totti-Toni). Nel Cavallo di Troia, Lippi ha nascosto un tiro da lontano di De Rossi per battere gli africani. La formazione azzurra è ancora un mistero, ma si prevede per il debutto contro il Ghana (lunedì sera) questa squadra: Buffon; Oddo, Materazzi, Cannavaro, Grosso; Camoranesi, Pirlo, De Rossi; Totti; Gilardino, Toni.

OLANDA - E' sempre Arancia Meccanica. Non più bella e impossibile come negli anni Settanta, l'Olanda di Marco Van Basten, caviglia di cristallo, è però squadra cinica e concreta. Il palleggio è meno fantasioso, ma puntuale. Grande possesso di palla, padrona di ogni zona del campo, con un grande "motore" centrale, il 22enne Sneijder dell'Ajax, l'Olanda ha affrontato e battuto di misura ma meritatamente (1-0) la Serbia Montenegro, squadra tosta e azzeccosa, di buona qualità, corazzieri in difesa, però non convincente in attacco. Nella totale tenuta arancione, gli assi del Barcellona (Van Bommel e Van Bronckhorst), del Chelsea (Robben) e dell'Arsenal (Van Persie).

Faro e bussola della squadra, Ruud Van Nistelroy, centravanti mobilissimo che orienta la manovra d'attacco (al debutto ha tirato poco e niente). Alla prima partita, è stato il ventiduenne Arjen Robben il migliore, una freccia a destra e a sinistra.

Corre, dribbla e tira. Suo il gol decisivo, in contropiede: fuga per metà del campo e tiro sull'uscita del portiere. Olanda e Argentina sono le indiscutibile regine del Gruppo C, il girone di ferro di questi Mondiali, destinate a vanificare le speranze di qualificazione alla Serbia Montenegro.

PREMIO IN FUMO - Resistono un tempo l'orgoglio e le forze dell'Iran contro il Messico (1-3). Il risultato più logico viene fuori alla distanza, a venti minuti dalla fine, quando gli iraniani, senza più energie, sono stati pressati dagli insistenti attacchi dei messicani. Non ha fatto gran che la celebrata coppia d'attacco di Teheran formata da Ali Daei, 37 anni, e Hashemian, punta dell'Hannover in Germania. Ha deluso Ali Karimi che gioca nel Bayern.

Primo tempo equilibrato, tutto foga e corsa dell'Iran cui il Messico teneva botta. A segno Omar Bravo e pareggio di Golm-Ohammadi. Gli iraniani hanno creduto di poter tenere il pareggio sino alla fine. Ma sono calati man mano di intensità e foga.

Nella ripresa, il Messico ha preso in pugno il match. E' tornato in vantaggio con Omar Bravo su due consecutivi errori della difesa iraniana, del portiere Mirzapour e del difensore Rezaei, che gioca nel Messina. Poi il brasiliano naturalizzato messicano Antonio "Zinha" ha fissato il risultato sul 3-1 per gli americani. Sfuma per gli iraniani il premio di 50mila euro a testa per il passaggio del turno.

Nella gara di Norimberga, prima presenza italiana: l'arbitro Rosetti. La partita non gli ha creato alcun problema.

FIGO - Il vecchio Pedro Pauleta (33 anni), capocannoniere con 11 gol delle qualificazioni europee, segna un gol fulmineo e consegna la vittoria al Portogallo sugli aspiranti acrobati e giocolieri dell'Angola (1-0). Il Portogallo, dopo un primo tempo strepitoso, in cui colpisce una traversa e manca molte occasioni da gol, si sgonfia nella ripresa finendo la partita stremato. L'Angola non ha saputo approfittarne per l'evanescenza dei suoi attaccanti, mai capaci di entrare in area.

Il migliore in campo è risultato Figo, l'asso dell'Inter, altro grande vecchio di questo Mondiale, 34 anni.

ATTESA - Non si vede ancora una "stella". L'Argentina non ha schierato Messi, che è, a suo modo, il vero erede di Maradona più del lento Riquelme e del saltuario Saviola. La Germania ha giocato senza Ballack, la "mente" che potrà rendere più credibile la nazionale tedesca.

Sono piaciuti gli "elefanti" della Costa d'Avorio, ma Didier Drogba, attaccante dirompente, non è stato messo in condizione di fare danni: una sola occasione ha avuto e ha colpito, contro l'Argentina. Beckham ha cambiato pettinatura, ma è sempre decisivo con i calci di punizione che sono rasoiate e potrebbero portare l'Inghilterra lontano, in attesa del contributo del piccolo Rooney e confortata dagli auguri della Regina. Finalmente, martedì apparirà Ronaldinho contro la Croazia e, nello stesso giorno, giocherà il vecchio Zidane, 34 anni, in Francia-Svizzera, con la compagnia del superstiti "blues" da vetrina, il portiere Barthez (35 anni), Thuram (34) e Vieira (30), tra i quali Thierry Henry, 28 anni, sembra un giovanotto. Douce e vecchia Francia al canto dei cigni. Se le gambe reggono ancora, la qualità tecnica è enorme e la Francia potrà arrivare ai quarti.

SITUAZIONE - I risultati della giornata.

Gruppo C: Olanda-Serbia Montenegro 1-0.
La classifica: Olanda e Argentina punti 3, Costa d'Avorio e Serbia Montenegro 0.
Passano al turno successivo le prime due.

Gruppo D: Messico-Iran 3-1, Portogallo-Angola 1-0.
La classifica: Messico e Portogallo 3, Angola e Iran 0.

Gruppo A: Ecuador e Germania punti 3, Costa Rica e Polonia 0.

Gruppo B: Inghilterra punti 3, Svezia e Trinidad & Tobago 1, Paraguay 0.
11/6/2006
  
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