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Occhio al Mondiale
Fatti e misfatti di Germania 2006
di Mimmo Carratelli
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Il famoso Marcello Lippi, noto come il Paul Newman della pineta di Viareggio, è
un allenatore impressionista. Non definisce la nazionale, ma la punteggia e la
fa balenare, e così ognuno la vede e non la vede, è un po' vaga. La sfuma come
un paesaggio di Monet e la fa vibrare come le ballerine di Degas, una
suggestione degli occhi.
Le condizioni di Totti e Del Piero sono un po' cubiste: difficili da capire. Fra
infortuni e incidenti, il panorama azzurro è quello hemingwayano di "Addio alle
armi", salvo il recupero di Alessandro Nesta. Ma lunedì sera ad Hannover, una
città che fa la metà degli abitanti di Napoli e ha uno stadio ristrutturato che
non si allaga, conosceremo la verità contro la tribù ghanese delle gambe
d'ebano.
Se Pirlo, o chi per lui, non illuminerà la squadra, ci penseranno i 150
riflettori del "Niedersachsenstadion". Se Lippi fallirà, rimarrà schiacciato
dalla vergogna e dalle 2500 tonnellate della copertura dello stadio.
In ogni caso, da lunedì sera ad Hannover, con quello che è successo in Italia,
le Notti Moggiche sostituiranno le passate Notti Magiche. Pare che centravanti
giochi Iaquinta. Suonano i Pooh che hanno cent'anni.
Tutt'altra musica ha suonato l'allegria compagnia di Trinidad & Tobago, le due
isolette dei Carabi davanti alla costa del Venezuela che fanno, messe insieme,
gli abitanti di Napoli.
La coloratissima nazionale caraibica rappresenta il più
piccolo Stato presente a Germania 2006. Il suo ballo nazionale è un misto di
soul e calipso, si chiama "soca".
La squadra ha debuttato contro la Svezia del supremo contorsionista Ibrahimovic
imponendole un maestoso 0-0 dopo avere giocato tutto il secondo tempo in dieci
per l'espulsione di Avery John.
Per il leggendario Ibra si è trattato di una prova di serie B (prossima con la
Juve). Trinidad & Tobago potrebbe ricordare Albino & Leffe. Ibra ha fallito la
prova. I caraibici hanno colpito l'incrocio dei pali mancando la sorpresa
massima. Brent Sancho, uno che gioca con una treccia da stregone, ha spazzato
l'area.
Gli svedesi non si sono mai accesi.
Vista per un tempo (il primo) la migliore squadra sinora di questi Mondiali,
l'Inghilterra di Sven Lover Eriksson coi suoi gioielli di centrocampo Lampard e
Gerrard, il piccolo Owen giunto ai 26 anni, l'affascinante Beckham e un tipo
nuovo, un grissino di due metri, l'attaccante Peter Crouch che gioca nel
Liverpool. Nel secondo tempo, contro il Paraguay, l'Inghilterra si è sgonfiata
forse a causa del caldo.
Aveva già messo al sicuro il risultato (1-0) con una
delle celebri punizioni taglienti di Beckham deviata in rete da Gamarra.
Sono Mondiali ingiusti con partite che si giocano al sole e gare notturne che
rinfrescano i muscoli e le idee. Ci siamo tolti molti pensieri. Il primo
ammonito: Fonseca del Costa Rica. Il primo autogol: Gamarra del Paraguay. Il
primo espulso: Avery John del Trinidad & Tobago. La prima partita senza gol:
Svezia-Trinidad & Tobago. Il primo infortunato: il portiere del Paraguay Villar
che ha giocato solo 7 minuti della prima partita.
Vista, in serata, un'Argentina di poca fantasia, ma terribilmente concreta, ben
registrata in difesa, dove gioca Ayala (nel Napoli dal '95 al '98), che ha
battuto la Costa d'Avorio (2-1). Ayala ed Heinze hanno stretto in una morsa il
temutissimo Grodba.
Dopo le reti di Crespo e Saviola nel primo tempo, gli argentini col loro
prezioso palleggio hanno puntato a controllare la gara contro gli africani mai
domi e con molti giocatori di eccellente tecnica, non solo Drogba, ma anche Kolo
Tourè, Ebouè e Didier Zokora.
A metà della ripresa, il ct argentino Pekerman, sicuro del risultato, rinunciava
a Crespo inserendo un centrocampista e rimanendo senza un vero attaccante.
La
Costa d'Avorio, in risposta, schierava quattro punte e assediava l'Argentina
sempre più attruppata nella sua metà campo e senza più slancio offensivo.
Drogba, a otto minuti dalla fine, rimetteva in gioco il risultato con una gran
girata, ma i sudamericani non si facevano più sorprendere.
In tribuna, ad Amburgo, un tifoso d'eccezione, Maradona, con la maglia della
nazionale e in compagnia dell'ex moglie Claudia e di una delle due figlie,
Gianinna.
Mentre l'Argentina ha già mostrato le sue chances per arrivare alla finale, alla
Costa d'Avorio, ottima nazionale, non è riuscita la sorpresa. Avrebbe dovuto
riversare sull'intera partita lo slancio dell'ultima mezz'ora.
C'era molta curiosità per il debutto degli "elefanti". Nel Paese africano, il
Mondiale ha interrotto la guerra civile che dura da due anni, una partita
sanguinosa fra la squadra del presidente Laurent Gbagbo, che siede perennemente
su un trono di velluto rosso, e quella del capo ribelle Guillaume Soro. Tutti
col fiato e le armi sospese dai bassipiani all'Atlantico, attenti alle imprese
di Didier Drogba, la leggenda di Abidjan e la forza del Chelsea. Dopo la
qualificazione a Messico 2006, Drogba sfilò in un corteo di festa in cima a un
carro armato fra due ali di militari con il kalashnikov. Pregano per lui e per
il Paese le mamme dei calciatori ivoriani del Mondiale riunite nello
straordinario circolo de "Le Madri degli Elefanti".
Sperano nella qualificazione
agli ottavi di finale e nella pace.
Oggi, contro il Messico, debutta l'Iran con l'accusa inevitabile di essere "la
squadra del male" che molti non avrebbero voluto al Mondiale. Otto anni fa, in
Francia, contro gli Stati Uniti, l'Iran giocò ovviamente "la madre di tutte le
partite". Fu, a Lione, lo scontro delle civiltà tattiche e Bush perse. Gli
iraniani vinsero 2-1.
La nazionale di Teheran è al suo terzo Mondiale, trascinata dal 27enne Ali
Karimi, Pallone asiatico 2004 e stella del Bayern di Monaco. In squadra, Rahman
Rezaei del Messina.
LA SITUAZIONE - Ecco il punto dopo due giornate di gare.
Gruppo A: Germania-Costa Rica 4-2, Ecuador-Polonia 2-0. Classifica: Ecuador e
Germania punti 3; Costa Rica e Polonia 0.
Passano al turno successivo le prime
due classificate.
Gruppo B: Inghilterra-Paraguay 1-0, Svezia-Trinidad & Tobago
0-0.
La classifica: Inghilterra 3, Svezia e Trinidad & Tobago 1, Paraguay 0.
Gruppo C: Argentina-Costa d'Avorio 2-1. La classifica: Argentina 3, Costa
d'Avorio 0 (Serbia Montenegro e Olanda devono ancora giocare).