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Miracolo Trinidad, 0-0 con la Svezia
Cronache e risultati di Germania 2006
di Alessandro Ciampa
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TRINIDAD&TOBAGO (4-4-2): Hislop; John A., Sancho, Lawrence, Gray;
Birchall, Edwards, Samuel (7' st Glen), Theobald (21' st Whitley); Yorke,
S. John. In panchina: Jack, Cox, Latapy, Jones, Wise, Charles, Scotland,
Ince, Wolfe, Andrews. All.: Beenhakker.
SVEZIA(4-4-2): Shaaban; Alexanderson, Lucic, Melberg, Edman; Wilhemsson
(33' st Kallstrom), Linderoth (33' st Jonson), Ljunberg, Svensson A. (16'
st Allback); Ibrahimovic, Larsson. In panchina: Isaksson, Nilsson,
Alvbage, Hansson, Stenmann, Svensson K., Elmander, Andersson, Rosenberg.
All.: Lagerback.
ARBITRO: Maidin (Singapore).
NOTE: Angoli: 9-1 per la Svezia. Recupero: 3' e 3'. Espulso: A. John per
doppia ammonizione. Ammoniti: Avery John e Larsson per gioco falloso,
Yorke per proteste. Spettatori: 60 mila.
Il mondiale è appena cominciato, ma alla seconda giornata “tedesca” c’è
una squadra che ha già vinto. Se dico Trinidad e Tobago, qualcuno penserà
ad un complesso musicale, o un duetto di comici, ed invece si tratta di
una nazionale, anzi una nazione, un arcipelago caraibico di 5000
chilometri quadrati, che si trova al mondiale tedesco con merito e non per
caso.
La squadra di Hislop, Latapy e Yorke, “connetti felici”, ex
professionisti ad alto livello, ancora campioni nel cuore e nella tecnica,
ha vinto la sua Coppa del Mondo. Data per spacciata da tutti i bookmakers,
il Trinidad e Tobago ha saputo inchiodare sul punteggio di 0-0, La svezia
di Ibraimovic e Larsson, fresco campione d’Europa. Per chi ancora avesse
dei dubbi, grazie a questa favola, questo sogno, il calcio si conferma lo
sport più bello del mondo, l’unico in grado di annoverare nell’olimpo
delle imprese anche una “sparuta” squadra di semiprofessionisti.
Da oggi
Trinidad e Tobago sarà rispettato, ricordato, così come il suo allenatore,
Bennaker, uomo folle, che al 1’ di gioco del secondo tempo, con il
Trinidad appena in dieci, coraggioso nell’inserire una seconda punta.
Risultato: la squadra caraibica ha giocato a viso aperto (anche una
traversa con Glen), ed ha resistito agli attacchi svedesi. Eroi della
serata, da ricordare in eterno, un po’ tutti, ma in primis Hislop,
l’estremo difensore rossonero, che ha detto di no a Larsson e compagni in
almeno otto occasioni, con parate decisive che hanno salvato il risultato.
La Svezia ha pareggiato, ma suona un po’ come sconfitta, stesso risultato
per Trinidad e Tobago, ma vale quanto una vittoria di un mondiale.