Calcio
Torna alla ricerca
Occhio al Mondiale
Fatti e misfatti di Germania 2006
di Mimmo Carratelli
Ualà.
C'è la prima sorpresa. I danzatori dell'Ecuador bastonano la Polonia (2-0).

Dicono i saggi: non ci sono più squadre cuscinetto. Un po' cuscinetto è stato il volenteroso Costa Rica battuto dalla Germania (4-2) nella partita inaugurale. Insomma, il Mondiale numero 18 è partito. Prima impressione: il grandioso nuovo stadio di Monaco. Avveniristico. Un'astronave piantata sul terreno della affascinante città della Baviera. Erba da quadro naif. Copertura spaziale.

E i padroni di casa? Senza la stella Ballack, infortunata, sono apparsi poca cosa nonostante la cospicua vittoria sui costaricani. Americani al rallentatore e tedeschi all'arrembaggio come fosse già la finale. Il ritmo ha fatto la differenza. Non sempre la prima partita del Mondiale regala molti gol. Ne ha regalati sei questo "vernissage" di Germania 2006. Prima rete del Mondiale del terzino tedesco Lahn dopo sei minuti.

Poi doppietta di Klose, un rapinatore del gol e pennellata finale di Gringo con un tiro da fuori area. Comunque, difesa tedesca orribile, offesa due volte da Paulo Wanchope, 29 anni, che metterà nel salotto di casa questo ricordo di una "doppietta" mondiale. Avversario morbido per la Germania che tutti dicono non arriverà ai quarti di finale. Ma bisogna fare i conti con la sua orgogliosa responsabilità di padrona di casa. I tedeschi ce la metteranno tutta. Tuttavia, sarà difficile che continueranno a correre all'impazzata come hanno fatto contro il Costa Rica.

Sorpresa di giornata l'Ecuador, alla seconda qualificazione alla fase finale. Calze rosse e cervello fino. Ha cucinato la Polonia a piacimento.
Possesso del centrocampo, palleggio apprezzabile, ottima copertura della difesa e, zac, l'affondo improvviso. La Polonia c'è rimasta secca. Hanno segnato i vecchi della squadra, Tenorio, 30 anni, e Delgado, 31. La squadra americana ha ottime chances di passare al secondo turno con la Germania. La Polonia della stella Smolarek ha prodotto poco, pochissimo. Non ha avuto neanche fortuna nel finale della partita colpendo due legni.

A Duisburg, tourbillon della nazionale italiana contro una formazione locale Under 19. Puro galoppo di allenamento. Indicazioni immediata: Del Piero e Totti già di tono, Toni senza mira. Il migliore attaccante è apparso Iaquinta che ha segnato due gol nel 5-1 realizzato dagli azzurri. Le altre reti: Pirlo su punizione, Zaccardo, Gilardino.
Amelia ha incassato il gol dei ragazzini tedeschi.
9/6/2006
  
RICERCA ARTICOLI