Calcio
Il Napoli ha ceduto al Sassuolo
il ruolo di anti-Juve
di Mimmo Carratelli (da: Corriere dello Sport del 04.09.2018)
Caro Carlo ti scrivo così ci capiamo un po’ e siccome sei a Castelvolturno più forte ti scriverò.

Da quando sei arrivato c’è una grossa novità. L’entusiasmo si è risvegliato ormai, ma qualcosa ancora qui non va. Si parla troppo la sera, compreso quando è festa, e c’è chi ha rimesso lo scudetto davanti alla finestra.

E si sta a parlare per intere settimane, e a quelli che non hanno più niente da dire battiamo le mani. Ma ora son tutti pronti ad annunciare che il nuovo anno porterà una trasformazione. Vinceremo il campionato senza più un’esitazione.

Vincere un corno se a Genova, città della Lanterna, il Napoli prende lucciole per lanterne. Era una partita da aggredire. L’invito veniva dallo stesso portiere della Sampdoria. Memento Audero semper. Osare, sempre. Il Napoli non ha osato nulla. Colato a picco. Un due di picco.

Tra smacchiare zebre e pettinare bambole, stavamo esagerando. Veramente toccava ancora al Napoli fare l’anti-Juve? Contrordine, compagni. L’anti-Juve è il Sassuolo!

Tireremo fuori chi gioca prima e chi dopo, il terreno che non va, il fatturato nemmeno, chi Var e chi viene, il San Paolo cesso chi legge, la grande leggerezza che ha sostituito la grande bellezza, il turn-over, l’ossesso-palla e, magari, una notte in un albergo di Firenze? Qui dove il mare luccica e tira forte il vento un esagerato ottimismo stava prendendo il sopravvento.

A Marassi, cambi (Diawara e Verdi) e ricambi (Ounas e Mertens). Il cambio non è mai guadambio. Il primo Napoli ritoccato da Ancelotti s’è squagliato. Contro la brillantina Linetty Carlo deve avere commesso qualche errore. Tonfo in campo e tonfo in panchina dove è scivolato malamente. Come il Napoli. Il sopracciglio è alto. Alto sgradimento.

Il manuale del calcio di Josè Altafini illustra molto bene il primo gol della Sampdoria. Corner a favore del Napoli, palla persa, contropiede doriano, gol di Defrel. Il Napoli ha preso sei gol in tre partite. Ospina non ha mai parato. Due tiri del Milan, due gol. Tre tiri della Samp, tre gol. Non c’è rosa senza Ospina e a Napoli abbiamo un problema col fioraio.

Ci stavamo sollazzando coi sorpassi riusciti contro Lazio e Milan. Invitavamo gli avversari, vieni avanti cretino. A Marassi, il sorpasso è rimasto sulla pellicola di Dino Risi.

Ounas, nessuno e centomila ha tentato di dare la scossa a inizio ripresa dopo che, nel primo tempo, Verdi aveva sbattuto contro il Murru. Allan Akbar è stato il solito guerriero. Per il resto, cercasi protagonisti.

Diawara (13 partite piene nei due anni con Sarri, poi 21 volte al posto di Jorginho, una volta al posto di Allan) si è perso, un giovanotto smarrito. Eppure, Sarri diceva che aveva la sicurezza e la personalità di un veterano. Mistero. Né si è sentito il sibilo di zanzara di Zielinski. Insigne, più che essere in campo per 45’, è stato da Federica Sciarelli, chi l’ha visto?

Per affiancare il Napoli nella caccia alla Juventus, il Milan ha investito 165 milioni per quattro nuovi giocatori, l’Inter 161 per sei acquisti (altri due a parametro zero), la Roma 114 prendendo otto giocatori. La Lazio si è mantenuta bassa (48 milioni, cinque acquisti più un parametro zero). Il Napoli ha preso cinque nuovi giocatori per 97 milioni. La Juve ha spiazzato tutti prendendo Ronaldo.

Ora il campionato si ferma e le cose stanno così. Il Sassuolo, cedendo Acerbi, Falcinelli, Politano e prendendo Boateng e Babacar, considerati due scarti, spende 36,7 milioni, ne incassa 25, chiude il bilancio a -11,7 milioni e sta lì, solitario, al secondo posto, a due punti dalla Juve. Il Napoli è a -3, Roma e Inter -5, Milan (una partita in meno) e Lazio -6.

E come riprenderà il campionato fra due settimane? Riprenderà con Juventus-Sassuolo!

5/9/2018
RICERCA ARTICOLI