Calcio
Il Napoli di corsa può puntare
al record della Juve di Conte
di Mimmo Carratelli
Se il ghepardo corre a 120 chilometri l'ora, la Ferrari a 254 e la palla di servizio di Roger Federer a 195, il Napoli sta andando a mille.

Viene da pensare alla Juventus di Conte (2013-14) che vinse lo scudetto con 102 punti. Ebbene, alla ventiduesima giornata di campionato, quella Juve aveva 59 punti, il Napoli di Sarri ne ha oggi 57, appena due punti sotto. Dove vogliamo arrivare?

Quella Juve perse solo due volte (2-4 a Firenze all'ottava giornata; 0-2 a Napoli, Callejon e Mertens, alla 31ª). Non prese gol in 22 partite e undici volte vinse per 1-0.

Di quella squadra giocano ancora Buffon, Barzagli, Chiellini, Marchisio, Asamoah, Lichtensteiner. Vi giocavano Pogba, Pirlo, Tevez, Vidal, Llorente, Quagliarella. La Juve è profondamente cambiata.

Nel Napoli 2013-14 giocavano già Callejon, Insigne, Mertens, Albiol, Reina, Hamsik, Maggio, Ghoulam, Jorginho. Era il Napoli di Benitez.

Con la Lazio a 11 punti, l'Inter a 13, la Roma a 16, il terzo Napoli di Sarri ha ridotto il campionato a un duello con la Juventus che, alla ventiduesima giornata, è tre punti sotto la corsa-record del 2013-2014.

Le due squadre stanno mantenendo un ritmo "insopportabile" per le altre formazioni.

Il confronto con il campionato 2013-14, alla ventiduesima giornata vede la Juve di Conte in vantaggio di una vittoria sul Napoli d'oggi (19-18), un pareggio in meno (2-3), stesso numero di sconfitte (una: Fiorentina-Juve 4-2 all'ottava giornata, oggi Napoli-Juve 0-1).

Sempre alla ventiduesima, la Juve aveva incassato 16 gol, il Napoli di oggi 14. Più marcata la differenza in attacco: 54 gol di quella Juve, 48 per il Napoli attuale.

La Juve mandò in gol tredici giocatori, il Napoli undici (11 gol Tevez, 11 Vidal, 9 Llorente, 6 Pogba; oggi 13 gol Mertens, 6 Callejon, 5 Insigne).

Una curiosità sui difensori. Per la Juve d'allora 3 reti Chiellini, 2 Bonucci, 2 Lichtsteiner. Nel Napoli d'oggi, 4 gol Koulibaly e 2 Ghoulam.

La Juventus fece il pieno in casa, 11 vittorie su 11 partite. Questo Napoli 8 vittorie, 2 pareggi, una sconfitta.

Ma il Napoli di oggi supera quella Juve in trasferta: 10 vittorie e un pareggio per gli azzurri; 8 vittorie, 2 pareggi, una sconfitta per i bianconeri del 2013-14. Fuori casa il Napoli ha incassato meno gol (7) di quella Juve (9). Identico il numero dei gol subiti in casa (7).

C'è poi una coincidenza curiosa tra la Juventus da record del 2013-14 e il Napoli di oggi.

La squadra bianconera fu eliminata dalla Champions ai gironi (16 punti Real Madrid, 7 Galatasaray, 6 Juve, 4 Copenaghen) come è successo quest'anno al Napoli (Manchester City 15, Shakhtar 12, Napoli 6, Feyenoord 3). Fuori con gli stessi punti.

La Juve finì in Europa League, battuta in semifinale dal Benfica (2-1 a Lisbona, 0-0 a Torino). Anche questo Napoli di Sarri giocherà in Europa League.

Un parallelo vertiginoso. Nelle rimanenti sedici giornate di campionato, la Juve fece 43 punti. La sua fu una corsa sfrenata. Vinse il campionato 11 punti sulla Roma. Fece 52 punti nel girone d'andata (48 il Napoli di oggi), 50 nel ritorno. All'andata batté il Napoli 3-0 (Llorente, Pirlo, Pogba).

Se la squadra azzurra mantiene il ritmo tenuto sino a oggi potrebbe arrivare a 100 punti, gliene mancano 43 con 48 punti in palio nelle sedici giornate che restano. Un'impresa.

Ripetendo il magnifico girone d'andata (48 punti), il Napoli si fermerebbe a 96. Dovrebbe fare ancora 39 punti sui 48 in palio. Questo è possibile. Ma non si sa se significherà scudetto.

Tutto ruota attorno alla partitissima del 22 aprile a Torino. Mancano dodici giornate. Quella domenica, il Napoli dovrà presentarsi al confronto diretto col salvacondotto di un vantaggio che renderebbe vano l'assalto della Juventus.

31/1/2018
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