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I Temerari… crescono!
di Gherardo Mengoni
La notizia trapelata nei Club rotariani del Gruppo Partenopeo si è tramutata, di recente, in certezza: “Ormai maggiorenni ritornano alle scene”.

Più determinati e più entusiasti di prima torneranno ad esibirsi, dopo un breve periodo di sosta, I Temerari, trascinati dalla inesauribile vena teatrale del past Governor Marcello Lando.

Chi sono I Temerari?
Per chi non li conosce, basterà ricordare che è un gruppo di amici, appartenenti alla vasta famiglia dei Rotary Club della città di Napoli, che un giorno del 1991, su iniziativa dell’indimenticabile Giulia Montella (all’epoca Presidente dell’Inner Wheel Club Napoli), decise di allestire e rappresentare una commedia per raccogliere fondi da destinare all’attività di volontariato che le innerine espletavano sul territorio.

Si trattava di andare tutti in scena con un lavoro interamente “fatto in casa” (testo, sceneggiatura, regia, musiche, coreografia, costumi, ecc.)

Il nome “Temerari” nacque, pertanto, quasi spontaneo, per la stessa goliardica incoscienza con cui l’intero gruppo si era lanciato in un’impresa, nuova per tutti, difficile oltre l’immaginabile, dall’esito quanto mai incerto.
Un’impresa che, davvero esponeva al rischio di “perdere la faccia” alcuni noti e compassati professionisti (accademici, imprenditori, dirigenti) ed alcune gentili signore, compagne altrettanto incoscienti nella perigliosa avventura.

Ma il peggio non accadde!
Al debutto (marzo 1992), al Teatro Sannazaro di Napoli, la commedia Il Remacchio riscosse un successo tale da convincere il gruppo a proseguire l’avventura, puntando addirittura sul musical; un genere di spettacolo ancora più complesso e temerario, per il quale gli interpreti, debbono oltretutto sapersi cimentare anche nel canto e nel ballo.

La formula di “servire” in letizia, attraverso il gioco del teatro, con il proposito di generare un sorriso e qualche schietta risata tra gli amici in sala, aprì la via a più ampie prospettive.

Negli anni successivi, infatti, scaturite dall’estro di Marcello Lando (autore dei testi e regista della Compagnia) e di Peppe Ventrella (autore delle musiche originali) furono messe in scena commedie musicali, ispirate a soggetti famosi, di volta in volta, garbatamente dissacrati come Barbablues, C’è del marcio in Danimarca, Ma per fortuna è una notte di luna, L’Inferno è un’altra cosa, Dei, Achei, Eroi e Troy.

Partendo sempre da Napoli, le repliche in grandi teatri di tutta Italia sono state numerosissime.
Da quel marzo del ‘92 ad oggi, in diciotto anni di attività, I Temerari hanno portato in giro i loro spettacoli calcando i palcoscenici di Genova, Roma, Milano, Verona, Bari, Cosenza, Benevento, Campobasso, Salerno, San Benedetto del Tronto, Jesi, Caserta, Siena, Sorrento, Pompei, Rossano Calabro, trovando sempre calda accoglienza, riscuotendo ovunque un lusinghiero successo e raccogliendo cospicue somme per scopi benefici (finora sono stati devoluti ad attività sociali di solidarietà circa un milione e mezzo di euro, al netto delle spese per scenografia, luci e diffusione sonora).

Il Rotary International ha conferito all’intera Compagnia il riconoscimento “Paul Harris Fellow” per il contributo offerto alla “Polio Plus”.

I Temerari, inquadrati come associazione Onlus, divenuti maggiorenni per lunga esperienza di teatro, non derogano dal loro solido patto istitutivo: “Sentire fortemente l’appartenenza al Rotary International, ispirando il comportamento del gruppo al principio del servire, portando in scena soltanto lavori inediti, con testi, musiche, coreografie, costumi, bozzetti, ingegneria di scena concepiti e realizzati all’interno del gruppo; dimostrare che il teatro “amatoriale”, se si distingue per i suoi fini, non deve rinunciare ai mezzi espressivi del teatro “di qualità”; sostenersi a vicenda con grande entusiasmo, lavorando in spirito di “servizio” lieto e determinato, mai arrendendosi alle difficoltà”.

Ed oggi… rièccoli! Il loro nuovo musical, in piena fase di decollo, tra breve potrà andare in scena.
Si tratta ancora una volta di una originalissima rilettura, in chiave comica e dissacrante, di una pièce celeberrima, (top secret il titolo, per antica scaramanzia teatrale!), rappresentata e osannata da oltre un secolo nei più grandi teatri del mondo.

Gli auguri di “buon lavoro” del Distretto Rotary 2100, dunque al Presidente de I Temerari, Virgilio Firpo, e insieme a lui, nel più equanime ordine alfabetico, Argentina Calcagni, Marco dell’Onda, Bruno Ferrara, Giorgio e Virgilio Firpo, Lilia Iodice, Maria Carla Lamberti, Marcello Lando, Attilio e Gabriella Leonardo, Maria Giulia Mancini, Licia Presta, Francesca Massara, Carlo Miele, Gherardo Mengoni, Giuseppe e Guglielmo Montella, Rosita Oliva, Nicola Pasquino, Bruno Postiglione, Roberta Postiglione, Marilena Riccio, Annamaria ed Edoardo Sabbatino, Daniela Schioppa, Laura Scognamiglio, Germana Sera, Lucio Vacca, Giuseppe e Saja Ventrella, ed a tutti gli altri rotariani ed innerine che con loro si sono lanciati, con la temerarietà di sempre, nella nuova avventura teatrale.

4/4/2011
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