Calcio
Torna alla ricerca
Vittoria in Estonia nel segno di Cassano
di Mimmo Carratelli
Partitaccia degli azzurri a Tallin contro l’Estonia, ma contavano i tre punti al debutto nelle qualificazioni per l’Europeo 2012. L’Italia ha vinto in rimonta (2-1), e su due calci d’angolo, annullando nel secondo tempo il vantaggio estone. Cassano ha siglato il pareggio, poi con un colpo di tacco ha liberato al gol Bonucci per il raddoppio.

La squadra di Prandelli, alla seconda panchina azzurra, è apparsa acerba e sconclusionata, impaurita dalla posta in palio, in affanno e disorientata dopo avere incassato il gol di Zenjov. Ha potuto rimediare per la pochezza dell’avversario (94° posto nel ranking Fifa, Italia 11^). Nel finale è tornata in affanno facendosi chiudere nella propria area con un paio di pericoli creati dalla formazione estone (complice anche una uscita a vuoto di Sirigu, debuttante tra i pali).

E’ stato un match confuso in cui l’Italia non è mai riuscita ad imporre la sua superiorità tecnica. Con un compatto 4-5-1 l’Estonia si è ben raccolta e con la velocità dell’unica punta (Zenjov), la pressione di Purje sulla fascia destra e gli inserimenti di Vassilijev, il regista, ha messo in imbarazzo la difesa azzurra.

Proprio in difesa, la nazionale di Prandelli ha accusato le maggiori pecche. Chiellini doveva salvare spesso sul gioco alto. Molinaro, alla fine del primo tempo, rubava in extremis una palla-gol a Zenjov: sarebbe stato il raddoppio degli estoni.

Il 4-3-3 ha funzionato male. Centrocampo azzurro sconclusionato. Montolivo un pesce fuor d’acqua, Pirlo mediocre (alta percentuale di errore nei passaggi), De Rossi appena un po’ più vivo. Nel tridente offensivo, ha fallito Pepe. Pazzini (due tiri respinti dal portiere) ha avuto pochi palloni, ma è stato complessivamente fuori partita. Cassano (non in perfette condizioni) ha sbagliato molto, ma poi è stato decisivo nell’assicurare la vittoria. Però un talento in ombra.

E’ ancora una nazionale senza personalità (assente Balotelli; due debutti: Sirigu e, nella ripresa, Antonelli) che ha giocato al piccolo tratto, preoccupata di non subire sorprese. Giro-palla lento e prevedibile. Di rilievo le incursioni sulla fascia sinistra di Molinaro. Non ha funzionato il tandem sampdoriano Cassano-Pazzini.

In difesa, una confusione permanente e Sirigu è apparso incerto, sbagliando persino i rinvii. Il gol dell’Estonia è venuto su un pallone non trattenuto dal portiere azzurro (gran tiro dalla distanza, su punizione, di Vassilijev), ripreso da Zenjov e toccato in rete con Cassani in ritardo sulla marcatura (ma non era il suo lato e non era il suo uomo).

L’Italia cominciava timidamente e andava in apprensione dopo che Vassilijev sprecava a lato una palla-gol davanti a Sirigu (13’). La manovra azzurra era impacciata. Pazzini si liberava al tiro due volte (16’ e 38’), ma Pareiko era bravo a cavarsela respingendo di pugni.

Cassano sbagliava troppo e soffriva la marcatura di Jagger. In tono minore la regia di Pirlo. L’Italia mancava di aggressività subendo il vantaggio estone con Zenjov (31’). Il match si complicava per gli azzurri, incapaci di una reazione apprezzabile. Filava di poco a lato un tiro di Cassano (40’), ma erano ancora gli estoni ad andare vicini al gol con Zenjov che se ne stava andando a rete, stoppato in extremis dal recupero di Molinaro (45’).

Neanche nella ripresa l’Italia acquistava sicurezza e fluidità di manovra, per giunta scossa da un tiro di Purie che scheggiava la traversa (49’). Il pericolo corso annichiliva ancora di più la squadra azzurra. Mancava un vero gioco di squadra, né le individualità di tecnica superiore riuscivano a piazzare un colpo.

Quagliarella entrava per Pepe e subito dopo, sul corner di Pirlo, Cassano libero in area toccava di testa comodamente in rete (59’). Non cambiava molto la partita degli azzurri anche dopo il pareggio. Ma arrivava il raddoppio, ancora su corner di Pirlo. Nell’area affollata, il colpo di tacco di Cassano consentiva a Bonucci di battere in gol da pochi passi (64’). Partita rimediata in cinque minuti.

L’Italia continuava ad essere mediocre passando dal 4-3-3 al 4-4-2 con gli ingressi di Palombo (74’ per Montolivo) e Antonelli (23 anni, debuttante, 79’ per Cassano). Anche l’Estonia faceva i suoi tre cambi e nei quattro minuti di recupero, con la squadra azzurra sulle ginocchia, stringeva l’Italia nella sua area creando un paio di pericoli.

Si replica martedì a Firenze contro le Far Oer, squadra cenerentola del girone. 
 

ITALIA (4-3-3): Sirigu; Cassani, Bonucci, Chiellini, Molinaro; Montolivo (74’ Palombo), Pirlo, De Rossi; Pepe (59’ Quagliarella), Pazzini, Cassano (79’ Antonelli).

ESTONIA (4-5-1): Pareiko; Jaegger, Piiroja, Rahn, Klavan; Purie (77’ Puri), Dimitrijev, Vassilijev, Vunk, Kruglov (82’ Kink); Zenjov (65’ Saag).

ARBITRO: Carballo (Spagna).

RETI: 31’ Zenjov, 59’ Cassano, 64’ Bonucci. 
 

GRUPPO C QUALIFICAZIONE.

(Estonia, Irlanda del Nord, Italia, Far Oer, Serbia, Slovenia).

Estonia-Far Oer 2-1

Estonia-Italia 1-2

Slovenia-Irlanda del Nord 0-1

Far Oer-Serbia 0-3.

CLASSIFICA: Serbia, Irlanda del Nord, Italia, Estonia 3 punti; Slovenia e Far Oer 0.

Estonia e Far Oer, una partita in più.

 
PROSSIMI TURNI.

7 settembre: Italia-Far Oer (Firenze), Serbia-Slovenia.

8 ottobre: Irlanda del Nord-Italia, Serbia-Estonia, Slovenia-Far Oer.

12 ottobre: Italia-Serbia (Genova), Far Oer-Irland del Nord, Estonia-Slovenia.

 
FASE FINALE.

Si svolgerà in Polonia e Ucraina dall’8 giugno all’1 luglio 2012. Accedono alla fase finale le prime classificate dei nove gruppi di qualificazione, più la migliore seconda. Per le altre otto nazionali seconde si ricorrerà agli spareggi.

3/9/2010
RICERCA ARTICOLI