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Marino shock:”De Laurentiis vuole Pazzini e Palombo!”
di Vittorio Verruto
Nella giornata odierna, l’ex direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, ha lanciato una notizia shock e inaspettata: De Laurentiis starebbe puntando deciso su due pilastri della Sampdoria, ovvero Palombo e Pazzini.

Marino: ”Il Napoli insegue Pazzini e Palombo e per convincere la Samp a cedere i due giocatori è pronto a dare in cambio Mannini, Denis e un conguaglio economico.

Questa trattativa è più di un sussurro. De Laurentiis e Marotta ne hanno già parlato. Alla Sampdoria interesserà riscattare Mannini e in questa trattativa potrebbe entrare anche Denis, che ai blucerchiati piace molto. Il conguaglio per avere Palombo e Pazzini sarà robusto, ma il Napoli ha ancora grossi margini operativi di mercato senza ricorrere a un intervento diretto del proprio azionista di maggioranza. Sulla carta le campagne acquisti basate su grandi investimenti sono sempre giudicate con benevolenza ma è il campo alla fine a dare il verdetto finale. Se dovessero arrivare Palombo e Pazzini, comunque, bisognerebbe ridisegnare il modulo. Se il Napoli vuole davvero entrare in una politica stabile da Champions League bisognerà avere dei ricambi all’altezza come li hanno le altre squadre. Poi toccherà a Mazzarri utilizzare di volta in volta, a seconda dello stato di forma e degli impegni, la rosa che gli sarà messa a disposizione. Juventus, Roma e Sampdoria, ad esempio, hanno nomi eccellenti anche in panchina, dunque il Napoli, per ambire alla Champions, non può non avere due giocatori forti per ogni ruolo, non una rosa di tredici giocatori e basta. Un giocatore come Datolo, decisivo a Torino contro la Juve, sarebbe potuto essere utilissimo in questa fase del campionato. Quando ero a Napoli, avevamo trattato anche Pandev e Rocchi. Non dimentichiamo comunque che avevamo un grosso punto interrogativo come Lavezzi, che era in rotta con De Laurentiis, dunque avevamo preso Di Natale e Quagliarella. Immaginiamo cosa sarebbe successo se avessimo comprato anche Di Natale, che non arrivò al Napoli solo per problemi personali.

Il Napoli comunque già è da Champions League, gli stessi opinionisti che fino a una settimana fa dicevano che era da quarto posto, ora si rimangiano tutto, dimenticandosi il valore di questa squadra che sia l’anno scorso che quest’anno ha totalizzato 33 punti nel girone d’andata. L’handicap del Napoli è ancora una volta quello di avere un ventaglio di scelte limitate, ridottosi ancora di più a gennaio. Il Napoli non deve fare sacrifici, deve gestire le competitività dei ruoli, il Napoli deve cambiare modulo anche in corso di partite. Poi se vuoi partecipare all’Europa non si può prescindere da una rosa di almeno 22-23 giocatori in competizione”.

Oggi c’è stata anche la consueta conferenza stampa del martedì di Mazzarri, che ammette l’evidente calo fisico della squadra, ma non vuole sentire nominare la parola crisi: ”Flessione mi sembra un termine appropriato, decisamente migliore rispetto ad altre parole che sono venute fuori negli ultimi giorni. E' normale che, dopo aver fatto quello che abbiamo fatto in questi mesi, ci potesse essere un calo. Era preventivabile una leggera flessione, non si possono vincere tutte le partite. Nessuna squadra potrebbe tenere un ritmo altissimo per tutta la stagione. E' per questo motivo che non mi volevo sbilanciare su certi obiettivi o fare promesse avventate. Io sono arrivato in corsa e questo vuol dire che c'erano dei problemi nella squadra, poi siamo stati bravi a fare un cammino straordinario da subito. Ora è anche naturale rifiatare un attimo. Il Napoli in questi mesi è andato ben oltre le più rosee previsioni. La gente si era abituata bene ma la realtà è che non si può vincere sempre.

Io e il mio staff siamo sereni, la squadra dà sempre il massimo e offre prestazioni più che buone. Lo ha fatto anche nella sfida persa contro il Bologna. Spesso il termine turnover si usa per le squadre che hanno anche l'Europa. E' cominciata da poco la settimana e vedrò chi sarà più in forma. Potrebbero esserci alcuni cambi tattici, di sicuro non farò alcuno stravolgimento. Voglio che il Napoli prenda un gol meno degli avversari. Io guardo la squadra e non chi ha segnato.  In alcune partite ho come l'impressione che la squadra vada in campo sottovalutando l'avversario, con un approccio da grande squadra. Abbiamo perso quella paura dell'avversario che ci permetteva di essere famelici. Guardate il Bologna: ci temeva e nei primi minuti ha giocato con veemenza, uomo contro uomo. Il Napoli sta giocando bene, con ordine solo che a volte, inconsciamente, un po' per l'ottimo periodo dal quale veniamo e un po' per la stanchezza di alcuni giocatori, ho l'impressione che ci manchi un po' di cattiveria”.

9/3/2010
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