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L’Avellino infrange ogni record nel derby
di Mario Triggiani
Nella seconda giornata del girone di ritorno della Lega A è andata in scena l’ennesima farsa dovuta all’assurda situazione della NSB. Stavolta, però, contro l’Under19 schierata dal povero Pasquini (che venne a Napoli sei mesi fa convinto di fare l’allenatore in seconda e si ritrova a fare ogni domenica chilometrici viaggi per incontrare i ragazzini da mandare in campo) i giocatori dell’Air Avellino non si sono risparmiati.

Non in attacco, almeno. Il punteggio finale recita un roboante 172-70. Record per punti fatti e scarto, il punteggio è l’emblema della situazione che sta vivendo la Lega A, con l’allenatore di Avellino che affermava di dover giocare piuttosto seriamente “perché tutti quanti lo hanno fatto sinora”. Gli scarti umilianti stanno diventando una spirale dalla quale è quasi impossibile che sarà possibile liberarsi, visto che nessuna squadra vuole concedere alle altre una differenza canestri troppo superiore.

L’unica nota di colore vista al PalaDelMauro è l’iniziativa “Pane, Amore e…Papalia” organizzata dai tifosi irpini con tanto di panini caserecci distribuiti in curva con i ricordi dei combattuti derby di qualche anno fa ben impressi nella mente. La partita più difficile per la NSB e Papalia si giocherà, però, davanti alla Commissione giudicante della FIP, dove la società dovrà rispondere dalle accuse di dichiarazioni non veritiere sui contributi e di non aver schierato in campo la migliore formazione possibile. I provvedimenti possibili vanno dalla semplice ammenda a decisioni più drastiche come ulteriori punti di penalizzazione (anche per il prossimo campionato) o sanzioni pesanti verso il presidente. Intanto tra i tifosi qualcosa si sta muovendo: è nato il progetto “Azionariato Popolare Napoli Basket”, che vede protagonista Carmine Correale.

Il programma, come si può leggere anche sul sito www. azionariatopopolarenapolibasket.it, prevede una raccolta di adesioni per poi affiancare (anche economicamente) un imprenditore interessato nel rilevamento di un titolo delle serie inferiori per riportare il basket a Napoli. Il progetto ha subito qualche critica sull’effettiva concretezza dello stesso, visto che si dubita della reale capacità dei tifosi di affrontare economicamente anche solo parte delle spese che una società di basket richiede. Ma va detto che un pubblico che ha già dimostrato, credendo al progetto di Papalia, di essere disposto a rischiare cocenti delusioni pur di avere il basket, non lascerà certo nulla d’intentato. E non è detto che non si possa affiancare società come il Pontano, che già da numerosi anni portano la “napoletanità” in giro per i campi di C Dilettanti e che magari potrebbero puntare a qualche serie superiore con un concreto affiancamento economico.
8/2/2010
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