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Martos Napoli, due acquisti per sognare
di Mario Triggiani
Alla presentazione della squadra, lo scorso 31 agosto, Papalia disse una frase che lasciò perplessi molti presenti “Fidatevi, io di basket ne capisco e di talenti ne porterò anche a Napoli”.

Certo, a quel tempo si puntava su Terrene Oglesby e J.R. Reynolds, che poi, per motivi ben diversi, sono stati esclusi dal roster della Martos, ma è indubbio come oggi si possa considerare mantenuta la promessa del presidente.
La Martos ha, infatti, ufficializzato gli acquisti dell’ala Roberto Gabini e della guardia Damon Jones.

Gabini è noto al pubblico italiano in quanto ha preso parte agli ultimi tre campionati di Lega A vestendo la maglia della Virtus Roma.
Il giocatore, nato nel 1975 a Buenos Aires ma con passaporto italiano, dovrebbe coprire lo spot di ala grande titolare, dopo le deludenti prestazioni di Dragisa Drobnjak e le incertezze di Kimmo Muurinen.

Gabini non è conosciuto come una grande fucina di punti, ma comunque può garantire di essere il terminale offensivo dell’attacco della Martos grazie alle sue buone percentuali sia da due che da tre punti (rispettivamente 50% e 43,8% lo scorso anno), segno che ance se prende pochi tiri, non forza. Questa particolarità potrebbe essere particolarmente gradita da coach Marcelletti, che si propone di provarlo in campo già domenica contro l’Air Avellino, saggiandone la condizione fisica.

Gabini viene, infatti, da un infortunio riscontrato lo scorso aprile che gli ha impedito di trovare una sistemazione già in estate, ma lo stesso giocatore promette di recuperare il gap di condizione nel minor tempo possibile, grazie anche all’aiuto del dottor D'Alicandro.
 
Se Gabini si può definire un giocatore “ordinato”, quest’aggettivo certo non si può riferire all’altro acquisto.
Damon Jones è, infatti, un giocatore tanto talentuoso quanto eccentrico.
Il suo nome certo infiammerà gli animi dei tifosi, viste le sue oltre 650 partite in NBA.

Nella sua ultra-decennale carriera tra i professionisti, Jones ha vestito le maglie di Nets, Cetics, Warriors, Mavericks, Grizzlies (a Vancouver), Pistons, Kings, Bucks e Heat.
Proprio nella franchigia della Florida, Jones ha vissuto la sua migliore stagione, prendendo parte a tutte le 82 partite stagionali, di cui 66 partendo in quintetto e mettendo a segno una media di 11,6 punti a partita. In quest’annata si è anche classificato terzo per triple messe a segno e quinto nella percentuale (ben 43,2% da dietro la linea dei 7, 24).

Jones ha poi giocato le successive quattro stagioni con la maglia dei Cleveland Cavaliers, dove ha preso parte per tre anni consecutivi ai playoff, per un totale di 29 partite di post-season con la squadra dell’Ohio.
Damon Jones occupa la posizione numero 64 nella storia della NBA per triple messe a segno con 938 tiri da tre realizzati.

Se sulla consistenza offensiva dell’americano non si può certo dubitare, molte incertezze insorgono quando si guarda alla fase difensiva. Jones, infatti, è famoso per la sua impalpabilità in difesa in un basket come quello NBA che fa del fisico una sua importante componente.

E’ indubbio come Damon Jones possa realmente sovvertire gli equilibri della stagione della Martos, e se riuscirà subito a calarsi nella parte del leader della squadra portando a buon fine molti dei numerosi tiri che inevitabilmente prenderà.

Il suo debutto sul campo di gioco è atteso per il derby contro Caserta fra tre domeniche, ma non è impensabile immaginarlo al PalaBarbuto già contro Avellino per presentarsi ai tifosi partenopei che, sicuramente, adesso nutrono molta più fiducia in Papalia e nel suo progetto.

15/10/2009
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