Basket
Si lavora alla costruzione della nuova squadra di Napoli
di Mario Triggiani
Poche settimane fa sembrava inevitabile per la città capoluogo della Campania il dover assistere a un secondo anno privo di una squadra di pallacanestro che giocasse al PalaBarbuto.

Ora, grazie ai problemi economici (e non solo) della Sebastiani Rieti, è stato deciso il trasferimento della società nella città partenopea.

Alcuni tifosi avevano espresso perplessità sulla trasparenza del progetto, visto che il “trasferimento temporaneo di attività” da Rieti a Napoli avrebbe potuto comportare l’obbligo per i supporters partenopei di tifare per una squadra che di napoletano non aveva nulla.

A questo proposito sono intervenuti sia il GM Alessandro Pasi, sia lo stesso presidente Gaetano Papalia.

Pasi ha annunciato, nei prossimi giorni, una rinnovazione nel sito della società (che per ora è ancora www.nsbrieti.it), con la nascita di un relativo sondaggio per far decidere ai tifosi la denominazione della nuova squadra (i fratelli Sebastani erano tre giocatori di Rieti uccisi dai soldati nazisti).

Papalia, invece, nel suo incontro di ieri con una delegazione dei tifosi reatini, ha dimostrato in primo luogo come la scelta imprenditoriale del trasferimento a Napoli fosse inevitabile, ed ha dato infine appuntamento per una nuova conferenza stampa al fine settimana, dopo aver incontrato le istituzioni napoletane per definire il progetto di questa nuova società.

Perplessità rimangono nei tifosi, ed alcuni gruppi di supporters hanno annunciato che non sosterranno la nuova squadra non riconoscendola come napoletana, ma tutte queste discussioni potrebbero essere rese inutili da una buona campagna acquisti, con un budget che si dovrebbe aggirare intorno ai 3 milioni di euro.

Per adesso l’unica certezza nell’organico è la scelta di ingaggiare un coach americano (che però non potrà essere Finch, in quanto non possiede né l’abilitazione all’allenamento in Italia, né tantomeno i requisiti per richiedere una deroga).
26/7/2009