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Napoli deve affidarsi a Rieti per avere il basket
di Mario Triggiani
È scaduto la settimana scorsa il termine ultimo per il trasferimento di titoli sportivi appartenenti alle società iscritte alla Lega Basket.

Dopo nove mesi di chiacchiere, nessuno si è fatto avanti e dunque l’anno prossimo nessuna società avrà sede nel capoluogo campano.

Nulla vieta, però, ad una società con sede altrove di giocare le proprie partite casalinghe a Napoli.

Ed è proprio in questa direzione che si sono mossi ieri i tifosi, quando sono andati a chiedere un colloquio con il presidente della squadra di Sant’Antimo Aniello Cesaro, che li ha accolti cordialmente.

Il presidente ha dovuto, però, dare brutte notizie ai supporters napoletani, ribadendo che ogni sogno sul trasferimento della squadra a Napoli è svanito per motivi organizzativi.

Si è detto, tuttavia, disposto a far giocare alla sua squadra qualche partita interna al PalaBarbuto davanti ai tifosi partenopei, di cui ha apprezzato la passione e lo spirito d’iniziativa.

Nella giornata di ieri, poi, si è fatta strada un’altra ipotesi, ben più interessante per i tifosi partenopei.

La Solsonica Rieti, infatti, entro il prossimo 11 luglio dovrà regolare i conti per l’iscrizione alla prossima stagione (si parla di 400mila euro necessari).

Qualora i soldi non dovessero essere reperiti in Lazio, Papalia potrebbe avere interesse ad indicare un nuovo campo di gioco per la prossima stagione avvalendosi di partnership nel capoluogo campano.

Bisognerà attendere la metà della prossima settimana e sperare che, per una volta, ci sia un reale interessamento verso il ritorno del basket a Napoli visto che i tifosi, d’illusioni, ne hanno già vissute abbastanza.

4/7/2009
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