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Vela d’argento per Alessandra Sensini
di Mimmo Carratelli
Foto Gazzetta
Da sedici anni Alessandra Sensini è ai vertici del windsurf nel mondo. Nella baia di Qingdao centra la medaglia d’argento olimpica. Ha miglior gioco la cinese Yin Jian, più leggera e quindi favorita dai venti deboli del Mar Giallo. Bronzo alla britannica Bryony Shaw. Sono state regate complicate, ma l’italiana non ha fallito il podio.

Alessandra è un gioiello di donna, piccola (1,68), tenace e simpaticissima. E’ arrivata ai 38 anni con l’entusiasmo degli inizi quando andava sul mare di Marina di Grosseto con le sorelle più grandi e, a sei anni, ebbe la prima tavola dal padre, un giramondo, pescatore subacqueo, corallaro e navigatore in catamarano. “Ho preso da lui tutta la carica che ho” dice Alessandra.

A 15 anni, bellissima ragazza di Grosseto, vinse il primo titolo, campione d’Italia juniores. Due anni dopo, si laureava campione del mondo, ancora nella categoria juniores.

Cinque Olimpiadi, debuttando nel 1992 a Barcellona. Un oro, due bronzi e, ora, l’argento di Pechino. Nessuno nella vela ha vinto quanto Alessandra, dieci volte campione del mondo. Nove mesi su dodici è in giro in posti di mare da cartolina. Il windsurf sul quale gareggia costa quattro milioni delle vecchie lire.

Si considera un’autodidatta e quando smetterà con le gare vorrà aprire una scuola di windsurf a Marina di Grosseto.

PALLAVOLO – La nazionale maschile di volley è l’unica squadra azzurra supersite ai Giochi di Pechino. Fuori le pallavoliste, fuori le due squadre di pallanuoto. Neanche presenti nel basket. Fuori il calcio. I pallavolisti agguantano la semifinale del torneo olimpico e potrebbero arrivare a una medaglia.

Battuti al tie-break i vicecampioni del mondo della Polonia 3-2 (25-19, 25-22, 18-25, 26-28, 17-15). L’Italia, partita sparata e in vantaggio di due set, si bloccava inspiegabilmente subendo la rimonta dei polacchi (2-2).

Al tie-break, sprecata cinque volte la palla per chiudere i conti finché Martino metteva a segno il sesto tentativo.

La semifinale sarà col Brasile che ha eliminato la Cina (3-0). L’altra semifinale è tra Usa e Russia.

PALLANUOTO – I pallanuotisti azzurri, eliminati dalla corsa al podio, si stanno battendo per una buona classifica. Nelle finali che valgono un posto fra il settimo e il dodicesimo hanno battuto il Canada 13-11 (4-1, 2-3, 3-3, 4-4). Sofferenza nel finale. Per fortuna, era stato fulminante l’avvio con tre gol di Leonardo Sottani. Il prossimo match contro l’Australia.

PUGILATO – Avanti i pugili azzurri. Dalla boxe può arrivare qualche medaglia. Tre in semifinale. Sono i due campani, Clemente Russo di Marcianise e Vincenso Picardi di Casoria, e il milanese Roberto Cammarelle.

Il peso mosca Picardi ha guadagnato le semifinali battendo il tunisino Walid Cherif 7-5. Il prossimo avversario sarà il tailandese Somjit Jongojohr.

Il supermassimo Cammarelle, ultimo medagliato olimpico, bronzo ad Atene quattro anni fa, ha dovuto superare un avversario ostico, il colombiano Rivas, per approdare alle semifinali. Nella categoria, il pugile più temuto è il cinese Zhang Zhilei, un colosso di due metri che picchia come un ossesso.

Il peso massimo Clemente Russo, “il ballerino di Caserta” come viene definito per la sua agilità sul ring, campione del mondo, si è sbarazzato dell’ucraino Usyk con tre ganci sinistri vincendo nettamente 7-3. In semifinale dovrà vedersela con l’afroamericano Deontay Wilder. Russo è soprannominato Tatanga per il tatuaggio di un bisonte su un braccio.

20/8/2008
  
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