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Il sorpasso della Cina a Pechino
di Mimmo Carratelli
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A cinque giornate dalla conclusione delle Olimpiadi di Pechino, gli Stati Uniti si portano in testa nel computo complessivo delle medaglia (79), ma nei confronti della Cina (76 medaglie) accusano un ritardo irrecuperabile nelle medaglie d’oro (43 per i cinesi, 26 per gli americani).
I cinesi hanno scavato un solco con 11 ori nella ginnastica, 7 nel sollevamento pesi e altrettanti nei tuffi, 4 nel tiro a segno, 3 nello judo. Le discipline orientali più popolari hanno segnato la differenza.
Gli Stati Uniti hanno fatto bottino quasi pieno nel nuoto (12 ori, 8 il solo Phelps fra le cinque gare individuali e le tre staffette), ma hanno arrancato ovunque. Tre ori nella ginnastica, appena due nell’atletica.
Ad Atene, con 102 medaglie, gli Usa conquistarono 36 ori, la Cina 32 ori su 63 medaglie complessive. Il sorpasso è avvenuto. Pechino resterà nella storia dello sport cinese.
Alle spalle dei due giganti, distaccatissimi, la Gran Bretagna (33 medaglie, 16 ori), l’Australia (35 medaglie, 11 ori), la Germania (28 medaglie, 11 ori), la Russia (42 medaglie, 10 ori), la Corea del sud (24 medaglie, 8 ori), il Giappone (22 medaglie, 8 ori). Nona l’Italia con 19 medaglie (6 ori).
Per la squadra azzurra, fuori con gli sport di squadra (sopravvive la pallavolo maschile) e avendo mancato qualche podio, non sarà più possibile avvicinarsi al medagliere di Atene (32 podi, 10 ori). Il pugilato potrebbe dare ancora qualcosa.
La giornata dell’atletica è corsa via senza brividi e record.
Dawn Harper ha vinto i 100 ostacoli femminili (12”54) davanti all’australiana Sally McLellon (12”64) e alla canadese Priscilla Lopes (12”64).
La gara dei 1500 metri uomini si è scossa nel finale sull’attacco del kenyano Kipruto Kiprop rimontato però dall’atleta del Bahrein Rashid Ramzi. Bronzo al neozelandese Nicholas Willis.
L’estone Gerd Kanter si è aggiudicato l’oro nel disco uomini (68,82), argento al polacco Piotr Malachowski (67,82), bronzo al lituano Virgilijus Alekma (67,79).
SGARBO AL RE – Per Stefan Olm a Pechino, reuccio olimpico ad Atene del salto in alto, si sono scomodati il re Gustavo e la regina. Olm è tra i più piccoli saltatori, ma va molto su oltre l’asticella. Ad Atene vinse con 2,36. Ma nel grandioso stadio pechinese, lo svedesino dopo avere superato 2,32 si è bloccato. Non è riuscito a saltare le misure superiori. La gara è stata un affare privato fra due russi e un britannico con l’oro di Andrei Silnov (2,36 fallendo poi i tentativi a 2,42 per il record europeo), l’argento di Germaine Mason (2,34) e il bronzo di Jaroslov Rybakov (2,34).
GLI ORI DELL’UNDICESIMA GIORNATA.
Atletica. Alto uomini: Andrej Silnov (Russia).
Atletica. Disco uomini: Gerd Kantes (Estonia).
Atletica. 1500 uomini: Rashid Ramzi (Behrain).
Atletica. 400 donne: Christine Ohurougu (Gran Bretagna).
Triathlon uomini: Jan Frodeno (Germania).
Ciclismo. Pista, americana a punti: Argentina.
Ciclismo. Pista, velocità uomini: Chris Hoy (Gran Bretagna).
Ciclismo. Pista, velocità donne: Victoria Pendleton (Gran Bretagna).
Tuffi. Trampolino 3 metri uomini: He Chong (Cina).
Ginnastica. Sbarra uomini: Zou Kai (Cina).
Ginnastica. Trave donne: Shawn Jonhson (Usa).
Ginnastica. Trampolino elastico uomini: Lu Chunlong (Cina).
Ginnastica. Parallele uomini: Li Xiaoping (Cina).
Vela. Laser: Paul Goodison (Gran Bretagna).
Vela. Laser Radial: Anna Tunnicliffe (Usa).
Pallanuoto donne: Cina-Italia 10-7 per il 5° posto.
Lotta. Libera 55 kg uomini: Henry Cejudo (Usa).
Lotta. Libera 60 kg uomini: Mavlet Batirov (Russia).
Sollevamento pesi. +105 kg uomini: Matthias Steiner (Germania).
Equitazione. Dressage individuale: Anky van Grunsven (Olanda).
QUALIFICAZIONI.
Calcio. Semifinali: Argentina-Brasile 3-0, Nigeria-Belgio 4-1. Finale per l’oro: Argentina-Nigeria. Finale per il bronzo: Brasile-Belgio.
Pallavolo donne. Quarti: Usa-Italia 3-2 al tie break, Cuba-Serbia 3-0, Brasile-Giappone 3-0, Cina-Russia 3-0. Semifinali: Cuba-Usa, Brasile-Cina.
IL MEDAGLIERE ITALIANO.
6 ori: Matteo Tagliariol (spada), Valentina Vezzali (fioretto), Giulia Quintavalle (judo), Federica Pellegrini (200 sl), Chiara Cainero (skeet), Andrea Minguzzi (grecoromana).
6 argenti: Davide Rebellin (ciclismo su strada), Giovanni Pellielo (tiro a volo), Arco a squadre maschile (Ilario Di Buò, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli), Francesco D’Aniello (tiro), Alessia Filippi (800 sl), Quattro di coppia (Rossano Galtarossa, çuca Agamennoni, Simone Raineri, Simone Venier).
7 bronzi: Tatiana Guderzo (ciclismo su strada), Margherita Granbassi (fioretto), Salvatore Sanzo (fioretto), Spada a squadre (Matteo Tagliariol, Diego Gonfalonieri, Alfredo Rota, Stefano Carozzo), Fioretto a squadre femminile (Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Ilaria Salvatori), Sciabola a squadre uomini (Luigi Tarantino, Aldo Montano, Giampiero Pastore), Diego Romero (vela, classe laser).