Altri Sport
Torna alla ricerca
La Isinbayeva vola nel cielo di Pechino
di Mimmo Carratelli
Foto Gazzetta dello Sport
Non le basta l’oro olimpico. Yelena Isinbayeva, la zarina del salto con l’asta, continua lo spettacolo nello stadio di Pechino per tentare il suo nuovo record del mondo. Ha appena battuto l’americana Stephanie Stuczynski, lasciandola cinque centimetri dietro (4,95 la russa, 4,90 la statunitense) e la connazionale Svetlana Feofanova. Ora vuole anche il record del mondo.

Yelena è già andata tre volte oltre i cinque metri e, in luglio, a Montecarlo ha fissato il primato mondiale a 5,04. Per 32 volte è stata primatista mondiale (Sergej Bubka fece il record del mondo 35 volte). Il salto con l’asta femminile è una gara giovane ai Giochi, introdotta tre edizioni fa.

Nella sfida olimpica hanno ceduto via via la francese Monika Pirec, la tedesca Karoline Tamara Hingst, la brasiliana Fabiana Murer. Comparse all’ombra della regina che all’oro olimpico giunge senza fatica.

Ma ora, a conclusione della giornata dell’atletica, vuole di più. Vuole il nuovo record del mondo. Fallisce i primi due tentativi a 5,05. Prega e parla alla partenza e si accinge al terzo tentativo. Lo stadio trattiene il respiro. Yelena impugna l’asta e parte. Sicura e determinata. Ecco che vola. Va su, va su. Lascia l’asta e supera nettamente i 5,05.

Oro olimpico e primato mondiale migliorando di un centimetro il record di Montecarlo dove risiede. Viene spesso a Formia per gli allenamenti.

Yelena usa un’asta che pesa due chili ed è lunga 4,55 metri. Da due anni e mezzo lavora intensamente per i suoi record. A Gateshead, nel 2003, cominciò l’ascesa superando 4,82. In cinque anni si è migliorata di 23 centimetri.

Farà anche la prossima Olimpiade a Londra nel 2012. Poi vorrà un figlio. Per partecipare a una trasmissione televisiva russa sulla cucina ha imparato a preparare le lasagne. Quando smetterà con l’atletica, le piacerebbe fare l’attrice in film di azione.

Un oro storico per Panama. Lo centra il lunghista Irving Saladino che corre con le scarpe di colore spaiato: blu la scarpa destra, rossa la sinistra. Vince con 8,34 metri lasciando dietro di dieci centimetri il sudafricano Khotso Mokoena.

Africani all’assalto dei 3mila siepi. Va all’attacco l’americano Famiglietti. Al primo chilometro è in testa il sudafricano Ramolefi. Il ritmo è lento e i kenyani sono all’agguato. Otto volte il Kenya ha vinto l’oro sui 3mila siepi. Ed ecco l’attacco finale degli africani. Va in testa Richard Mateelongo pressato dal francese Mekhissi, ma fra i due si insinua Brimin Kipruto e l’oro è suo (8’10”34). Era stato argento ad Atene quattro anni fa.

La mozambicana Maria Mutola, 35 anni, alla quarta Olimpiade, scompare nella gara degli 800. La keniana Pamela Jelimo parte forte, poi è la sua connazionale Janeth Jepkosgei a passare avanti. E’ una sfida tutta kenyana. Jelimo allunga e vince l’oro (1’54”87) davanti alla Jepkosgei e alla marocchina Hasma Behnassi.

Tripletta americana nei 400 ostacoli. Angelo Taylor conquista l’oro (47”25) davanti ai connazionali Kerron Clement e Bernshaw Jackson. Il record del mondo di questa gara resiste da sedici anni e appartiene al cinese Young (46”78).

PALLAVOLO – Tiratissimo match dei pallavolisti azzurri, già qualificati per i quarti, contro la Cina. La gara si è risolta al tie-break: 3-2 per l’Italia (25-17, 25-23, 21-25, 20-25, 16-14). Gli italiani dopo i primi due set condotti in testa, +8 di vantaggio nel primo, +2 nel secondo, subivano la rimonta dei cinesi perdendo il terzo e quarto set. Si andava al tie-break che l’Italia concludeva 16-14.

 

GLI ORI DELLA DECIMA GIORNATA.

Atletica. Disco donne: Stephanie Brown-Trafton (Usa).

Atletica. Asta donne: Yelena Isinbayeva (Russia).

Atletica. Lungo uomini: Irving Saladino (Panama).

Atletica. 3mila siepi uomini: Brimin Kipruto (Kenya).

Atletica. 400 ostacoli uomini: Angelo Taylor (Usa).

Atletica. 800 donne: Pamela Jelimo (Kenya).

Ciclismo. Inseguimento a squadre: Gran Betagna.

Ciclismo. A punti donne: Marianne Vos (Olanda).

Ginnastica. Anelli uomini: Chen Yibing (Cina).

Ginnastica. Parallele asimmetriche donne: He Kexin (Cina).

Ginnastica. Volteggio uomini: Leszek Blanik (Polonia).

Sollevamento pesi. 105 kg uomini: Andrei Aramnau (Bielorussia).

Tennistavolo. Squadre uomini: Cina.

Tuffi. Trampolino elastico donne: He Wenna (Cina).

Triathlon. Donne: Emma Snowsill (Australia).

Vela. 49er: Danimarca.

Vela. 470 uomini: Australia.

Vela. 470 donne. Australia.

Equitazione. Salto ostacoli a squadre: Usa.

 

QUALIFICAZIONI.

Pallavolo uomini. Italia-Cina 3-2 al tie-break.

 

IL MEDAGLIERE ITALIANO.

6 ori: Matteo Tagliariol (spada), Valentina Vezzali (fioretto), Giulia Quintavalle (judo), Federica Pellegrini (200 sl), Chiara Cainero (skeet), Andrea Minguzzi (grecoromana).

6 argenti: Davide Rebellin (ciclismo su strada), Giovanni Pellielo (tiro a volo), Arco a squadre maschile (Ilario Di Buò, Marco Galiazzo, Mauro Nespoli), Francesco D’Aniello (tiro), Alessia Filippi (800 sl), Quattro di coppia (Rossano Galtarossa, çuca Agamennoni, Simone Raineri, Simone Venier).

6 bronzi: Tatiana Guderzo (ciclismo su strada), Margherita Granbassi (fioretto), Salvatore Sanzo (fioretto), Spada a squadre (Matteo Tagliariol, Diego Gonfalonieri, Alfredo Rota, Stefano Carozzo), Fioretto a squadre femminile (Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Ilaria Salvatori), Sciabola a squadre uomini (Luigi Tarantino, Aldo Montano, Giampiero Pastore).

18/8/2008
  
RICERCA ARTICOLI