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A Pechino cade una stella
di Mimmo Carratelli
Si solleva dai blocchi per la partenza della batteria dei 110 ostacoli. Ma allo sparo, mentre gli altri schizzano in avanti, rimane fermo. Nei suoi occhi un’ombra di dolore. Lo stadio olimpico di Pechino ammutolisce.

Il campione più amato dalla Cina, Liu Xiang, 25 anni, resta inchiodato al via, tradito dal tendine che negli ultimi due mesi lo ha escluso da ogni gara.

Si era allenato in gran segreto per proteggere i tormenti e i dubbi della partecipazione alle Olimpiadi mentre il suo popolarissimo spot pubblicitario continuava ad apparire sui teleschermi cinesi. Il suo viso, la sua sicurezza, il suo orgoglio di campione e la frase: “Sono Liu, e tu chi sei?”.

L’Olimpiade di Liu Xiang è finita prima di cominciare. In conferenza stampa si è presentato il suo allenatore, Sun Haiping, scoppiando in un pianto dirotto.

Nei 110 ostacoli, Liu aveva conquistato l’oro quattro anni fa ad Atene, una vittoria clamorosa, primo cinese a diventare campione olimpico sugli ostacoli (19” 21). Battè l’americano Terrence Trammell e il cubano Anier Garcia. Aveva poi conquistato il record del mondo con 12”88 prima che venisse spodestato del primato dal ventunenne cubano Dayron Robles per un solo centesimo (12”87).

I Giochi di Pechino sarebbero stati l’occasione per una orgogliosa rivincita. La rivincita non ci sarà. La Federazione internazionale di atletica ha sottolineato la dolorosa rinuncia di Xiang a correre con una frase epica: “Non è Liu Xiang che ha perso i Giochi. Sono i Giochi che hanno perso un grande protagonista”.

Ai primi di giugno, il campione cinese aveva tentato di correre a Eugene, negli Stati Uniti. Squalificato per due false partenze. In segreto aveva preparato la corsa olimpica nonostante l’infortunio, segnando il suo miglior tempo dell’anno (13”18). Una caviglia continuava a tormentarlo.

Liu Xiang è popolarissimo nonostante la sua specialità nell’atletica sia poco conosciuta in Cina. Sempre sotto l’occhio delle telecamere cinesi, se ne lamentava: “Non posso muovere un passo senza essere seguito”.

Lo accompagnava una preparazione scientifica con un ingegnere italiano al seguito. I dati sui suoi tacchetti venivano aggiornati quotidianamente. Si racconta che le sue scarpette da corsa siano state modificate in continuazione.

Liu Xiang si ritira dai Giochi e riscuoterà nove milioni di euro, il premio della compagnia di assicurazione cinese che ne aveva assicurato le gambe.

18/8/2008
  
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