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Pechino, un argento dal canottaggio
di Mimmo Carratelli
Foto Gazzetta dello Sport
Nello specchio d’acqua fuori Pechino, oltre il nuovo gigantesco aeroporto a forma di drago, il canottaggio italiano alla deriva strappa una medaglia d’argento nel quattro di coppia. Sull’armo, l’anziano livornese Rossano Galtarossa, un veterano delle Olimpiadi, 36 anni, il cremonese Simone Raineri, 31 anni, l’altro livornese Luca Agamennoni, 28 anni, e il laziale Simone Venier, 24 anni.

L’Italia procede a 39 colpi al minuto dietro l’equipaggio polacco (Konrad Wasielewski, Marek Kolbowicz, Michal Jelinski e Adam Korol) che fa gara solitaria in testa. L’armo azzurro agguanta il secondo posto ai 1500 metri e deve difendersi dall’Australia che ha un rush impressionante. Ma ai 200 metri dalla conclusione sono i francesi a farsi sotto. Il quattro di coppia italiano resiste, aumenta il ritmo e la spunta per conquistare il secondo gradino del podio. Polacchi irraggiungibili.

Galtarossa e Raineri facevano parte del quattro di coppia che vinse l’oro a Sydney 2000 con Agostino Abbagnale e Alessio Sartori.

Dopo l’epopea degli Abbagnale, l’Italia ha cercato di difendere ai Giochi la leggenda dei due fratelloni di Pompei. Un oro ad Atlanta 1996; un oro, un argento e un bronzo a Sydney 2000; tre bronzi ad Atene 2004.

Stava andando male a Pechino. Nessun equipaggio sul podio fino all’impresa del quattro di coppia.

SCHERMA – Ancora un bronzo dalla scherma. Lo conquistano gli sciabolatori Luigi Tarantino, Aldo Montano e Giampiero Pastore. La squadra italiana, battuta in semifinale dalla Francia (45-41) che poi avrebbe vinto l’oro sugli Stati Uniti (45-37), ha strappato la medaglia di bronzo alla Russia coronando un tenace inseguimento.

Russi sempre avanti che concludevano la prima serie 15-12 e la seconda 30-28 nonostante un ardente Aldo Montano. Nella fase conclusiva, perfetto equilibrio fra le due squadre. Ed era Aldo Montano a portare l’attacco decisivo con la stoccata del 45-44 contro Pozdnyak.

Soddisfacente il bilancio della scherma azzurra a Pechino. Due ori con Matteo Tagliariol nella spada e Valentina Vezzali nel fioretto, cinque bronzi con Margherita Granbassi e Salvatore Sanzo nel fioretto, con la squadra maschile di spada, con quella femminile di fioretto e, ultimo podio, con la squadra maschile di sciabola.

PALLAVOLO – Batosta dal Brasile per le azzurre della pallavolo comunque qualificate ai quarti (contro Cina o Giappone). Muro imbattibile e difesa feroce delle brasiliane che hanno prevalso 3-0 (25-16, 25-22, 25-17). Poco efficaci stavolta Piccinini e Aguero, poca lucida Lo Bianco, sovrastate Barazza e Gioli, Ortolani e Centoni senza chances contro il muro brasiliano. In pratica, l’Italia non è stata mai in partita.

PALLANUOTO – Dopo il Settebello anche il Setterosa si è arreso perdendo ai rigori il confronto con l’Olanda nei quarti ad eliminazione diretta. La sconfitta brucia (8-8, 3-5 ai rigori), ma sono stati troppi gli errori delle pallanuotiste italiane. La partita è andata avanti punto su punto anche se l’Italia sbagliava molto. Nell’ultima frazione, le azzurre erano sotto di uno (7-8), poi l’Olanda allungava (8-6). Un gol di Elisa Casanova rimetteva in corsa l’Italia. Quindi un rigore di Erzsebet Valkai, l’ungherese naturalizzata italiana, assicurava un insperato 8-8 a quattro secondi dal termine. I due tempi supplementari si concludevano senza gol e si andava ai rigori. Errore fatale di Valkai al primo penalty e olandesi sempre a segno con van den Ham, de Bruijn, van Belkun, Cabout e Smit: 5-3.

TUFFI – Solo quinta Tania Cagnotto nei tuffi dal trampolino di 3 metri. Medaglia d’oro alla cinese Guo Jingjing considerata la più bella atleta di Pechino.

17/8/2008
  
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