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Pechino, bocciato il calcio azzurro
di Mino Rossi
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Il calcio azzurro torna a casa, irretito, ingabbiato e battuto dal Belgio (2-3) nei quarti di finale nonostante la nazionale allenata da Casiraghi abbia giocato più di un’ora in superiorità numerica (18’ espulso il difensore Vermaelen).
Con un uomo in meno, il Belgio ha controllato il campo senza soffrirne molto. Nel finale, poi, saltavano i nervi al portiere Viviano, espulso anch’egli (80’).
Il Belgio si presentava nei quarti con un’ottima difesa. Preso un solo gol, dal Brasile, e imbattuto nelle altre due gare con Cina e Nuova Zelanda.
L’Italia cominciava bene, ma ci voleva un rigore per passare. Placcaggio in area di Vermaelen su Acquafresca. Penalty ed espulsione del belga. Dal dischetto, inesorabile Rossi (18’).
Sembrava una partita avviata bene. Ma i belgi dominavano a centrocampo con una ragnatela di uomini, raddoppi di marcature e buona velocità. Risultava devastante Dembele.
Giovinco era sempre intrappolato fra tre uomini, bloccato Acquafresca dai centrali belgi, impalpabile Montolivo. Si davano un gran da fare Nocerino e De Ceglie in costante proiezione sulla fascia sinistra.
Con l’uomo in meno, il Belgio pareggiava su corner: colpo di testa di Dembele (24’) e Cigarini respingeva sulla linea della porta. Il segnalinee decideva per la palla dentro.
Gol fantasma, ma comunque Italia ancora bene in partita. Un diagonale di Giovinco finiva di poco a lato (43’).
Al Belgio riusciva il gran colpo nel minuto di recupero del primo tempo. Azione insistita davanti all’area italiana e Mirallas, resistendo alla pressione di Bocchetti, infilava Viviano (46’).
Per l’Italia, poco brillante e con qualche pecca in difesa, non tutto era perduto. Ma nella ripresa la prima palla-gol era per i belgi: Haroun saltava male, fra Criscito e De Ceglie, sul cross di Pocognoli, e di testa spediva fuori (49’).
Casiraghi impiegava Abate per Cigarini (61’) per avere più penetrazione sulla destra. E l’ex giocatore del Napoli si esibiva in numerosi allunghi sui quali però la difesa belga chiudeva.
Erano straordinarie la disinvoltura e la compattezza, squadra sempre molto raccolta, con cui il Belgio conduceva la gara con un uomo in meno. Vertonghen arretrava per dar man forte alla difesa. L’Italia non riusciva mai a saltare l’uomo e si imbucava nel dispositivo difensivo avversario.
Per dolori alla schiena lasciava il campo Bailly cedendo il posto al secondo portiere Ma-Kalambay (67’).
L’Italia riusciva a rimontare. Ancora un rigore e Rossi spiazzava anche il secondo portiere (74’).
In cinque minuti la replica dei belgi. Rasoiata di sinistro dal limite di Dembele (79’) e di nuovo vantaggio: 3-2.
Nel finale l’Italia non riusciva ad avere brillantezza e forza per vincere. La conclusione del match era piuttosto confusa. Viviano (imbattuto per 294 minuti prima di prendere il primo gol di Dembele), dopo avere preso un pallone in faccia da Mirallas, aggrediva l’attaccante belga e finiva espulso (80’, in campo il secondo portiere Consigli con l’uscita di Motta).
Parità numerica negli ultimi quindici minuti (5 di recupero per la lentezza della sostituzione del portiere belga).
Non era un finale fortunato per l’Italia che perdeva Abate (83’, entrava Candreva) sofferente dopo l’ennesima sgroppata.
Il Belgio chiudeva in attacco. Nel girone di qualificazione aveva fatto una buona figura col Brasile (0-1) e battuto Cina (2-0) e Nuova Zelanda (1-0).
SEMIFINALI – Il Brasile ha fatto fatica ad entrare nelle semifinali. La partita contro il Camerun (2-0) si è risolta ai tempi supplementari con i gol di Sobis (101’) e Marcelo (105’). Gli africani hanno giocato in dieci dal 52’ per l’espulsione di Baning. Semifinale Brasile-Argentina. Il gioco degli accoppiamenti ha anticipato quella che sarebbe stata la vera finale olimpica. Anche per l’Argentina ricorso ai tempi supplementari per battere l’Olanda (2-1). Gol di Messi (14’) e pari olandese di Bakkal (36’). Nei supplementari decideva Di Maria (105’) su assist di Messi.
BELGIO-ITALIA 3-2.
ITALIA (4-3-2-1): Viviano (80’ Consigli); Motta (83’ Candreva), Bocchetti, Criscito, De Ceglie; Montolivo, Nocerino, Cigarini (61’ Abate); Rossi, Giovinco; Acquafresca.
BELGIO (4-2-3-1): Bailly (67’ Ma-Kalambay); De Roover, Simayes, Vermaelen, Pocognoli; Haroun, Vertonghen; De Mul (94’ Mulemo), Dembele, Martens (65’ Vandeborre); Mirallas.
ARBITRO: Baldassi (Argentina).
RETI: 18’ Rossi su rigore, 24’ Dembele, 46’ Mirallas, 74’ Rossi su rigore, 79’ Dembele.
QUARTI DI FINALE.
Belgio-Italia 3-2.
Nigeria-Costa d’Avorio 2-0.
Brasile-Camerun 2-0 dts.
Argentina-Olanda 2-1 dts.
SEMIFINALI: Belgio-Nigeria, Brasile-Argentina.
PALLANUOTO – Escono dai Giochi anche i pallanuotisti azzurri, battuti dalla Germania 8-7 (2-1, 3-1, 0-2, 3-3). Terza sconfitta in quattro gare. Fallendo il terzo posto del girone, l’Italia è fuori dal podio e si batterà per il settimo posto.
Illusorio il primo vantaggio con Felugo. I tedeschi rimontavano costringendo l’Italia all’inseguimento per tutta la gara. Crollo nel secondo quarto con la Germania in vantaggio 5-2. L’Italia si scuoteva nel terzo quarto con Felugo e Calcaterra che assicuravano un parziale di 2-0 riducendo a una lunghezza lo svantaggio. Nel quarto conclusivo, subito due reti dei tedeschi che si portavano 6-4. Felugo sbagliava due rigori. Ma con un gol di Gallo e una doppietta di Calcaterra l’Italia avvicinava ancora i tedeschi (7-8 a 2’18” dal termine). Però i tedeschi resistevano e portavano a casa la vittoria.
PALLAVOLO – Non sbagliano colpo i pallavolisti italiani promossi ai quarti di finale dopo avere battuto 3-0 (25-20, 25-21, 25-16) la Bulgaria, bestia nera degli azzurri, Gran protagonista Cisolla (16 punti). S’è rivisto Mirko Corsano in campo, ma poi il libero doveva abbandonare per l’infortunio al ginocchio sinistro, sostituito nel ruolo da Paparoni. A riposo Mastrangelo e Fei (infortunato a una caviglia).
Partenza azzurra di gran carriera. In difficoltà la Bulgaria nella ricezione. Perfetta invece la difesa italiana. Nella seconda frazione, i bulgari avvicinavano gli azzurri con un parziale di 11-11, ma poi l’Italia prendeva il volo straripando nel terzo set.
L’Italia ha concluso il girone a pari punti degli Usa (8) davanti a Bulgaria e Cina (4), Giappone e Venezuela (0). In quattro partite, gli azzurri hanno subito un solo set, dal Giappone.