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Pechino, Alessia Filippi è d’argento
di Mimmo Carratelli
Foto Gazzetta
Nell’ennesima giornata trionfale di Michael Phelps, l’Italia coglie un magnifico argento nel nuoto con Alessia Filippi e un bronzo nella scherma con la squadra femminile di fioretto.

Alessia, la Pupona di Roma, così definita per il tifo esagerato per Francesco Totti e la squadra giallorossa (di Totti conserva una maglia dal 2006), ha conquistato un bellissimo secondo posto nella maratona degli 800 sl che vedevano in piscina la straordinaria campionessa britannica Rebecca Aldington.

L’italiana è stata protagonista di una grande gara. Accorta nei primi 400 metri (4’11”33), scatenata nei secondi 400 nuotandoli in 4’08”90. Superava la romena Potec e si portava in scia alla Aldington, irraggiungibile e vittoriosa in 8’14”10 nuovo record del mondo.

Alessia Filippi giungeva a sei secondi e 13 decimi dalla britannica, che frantumava il primato mondiale della Evans (8’16”22) che resisteva da diciotto anni, e precedeva la danese Lotte Friis.

 

IL CAIMANO – Ha sofferto da morire Michael Phelps, il caimano di Baltimora, per centrare il suo settimo oro in queste Olimpiadi (100 farfalla) eguagliando il record di Mark Spitz ai Giochi di Monaco 1972.

Lo ha messo alle corde il serbo Milorad Cavic che lo aveva spaventato e battuto nelle semifinali.

Il serbo partiva a razzo, primo ai 50 metri in 23”42 con l’americano dietro in 24”04. Ma Phelps, maestro delle virate, schizzava dal bordo per la rimonta. Testa a testa con Cavic in un finale mozzafiato e ultima bracciata vittoriosa.

Phelps conquistava la medaglia d’oro per appena un centesimo su Cavic. Ora ha a disposizione la staffetta 4x100 misti per il record di otto medaglie in una stessa edizione dei Giochi che gli varrebbe un premio di un milione di dollari.

 

SCHERMA – Una discussa decisione arbitrale ha sbarrato la strada della finale alle azzurre del fioretto. In pedana Valentina Vezzali, Margherita Granbassi e Ilaria Salvatori al posto di Giovanna Trillini.

Dopo avere battuto facilmente la Cina (37-24), le azzurre venivano sconfitte in semifinale dalla Russia (22-21) allo spareggio. I russi hanno poi conquistato la medaglia d’oro.

I giudici sul 21-21 davano buona una stoccata alla Lamonova, mentre il colpo sembra proprio della Vezzali. “Ci hanno tolto cinque, sei stoccate” si lamentava il ct Magro.

Sfida per il bronzo con l’Ungheria. Rassicurante vantaggio dopo il primo giro (10-4). Era in difficoltà la Granbassi sia contro Ujlaki che contro Varga. Ma rimediava a tutto Valentina Vezzali riportando il vantaggio azzurro a +6. Poi la Mohamed avvicinava l’Ungheria a due lunghezze. Ed era Ilaria Salvatori la protagonista del successo italiano incrementando il vantaggio che una scatenata Valentina Vezzali chiudeva alla grande su 32-23.

16/8/2008
  
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