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Pechino: corazzata americana
di Mino Rossi
Foto Gazzetta
Ottocento milioni di cinesi davanti al televisore, 18mila stipati nel Beijing Olympic Basketball Gymnasium per il primo confronto diretto fra Cina e Russia, presenti i due capi di Stato Bush e Jintao. Ma nel basket non si fanno miracoli e la corazzata statunitense straripa: 101-70 nella prima partita dei gironi preliminari.

Veloci, fisici, tecnici gli americani non hanno dato scampo alla volenterosa squadra cinese del gigante Yao Ming (2,29). Gli Usa hanno martellato da due punti dopo che, nelle prime due frazioni, i cinesi si affidavano al tiro da tre.

Il nuovo Dream Team cerca un grande riscatto dopo le brutte figure a ripetizione, vittorioso in due soli Mondiali e nella Olimpiade di Atene.

Non in buone condizioni Jason Kidd, sono stati padroni del campo l’immenso Kobe Bryant e LeBron James. Ma anche dalla panchina statunitense sono arrivati molti punti.

I cinesi dopo i primi due tempi (37-49) hanno man mano ceduto. Imprecisi per la stanchezza nei tiri da tre, incapaci di perforare la munitissima difesa a uomo degli americani, perdendo quasi tutti i rimbalzi in attacco si sono esposti alle micidiali accelerazioni degli avversari. La Cina deve crescere molto per arrivare agli alti livelli.

Attorno a Yao Ming, che gioca in America e l’anno scorso ha guadagnato 55 milioni di dollari, si sono mossi al meglio delle loro possibilità il play Liu Wei, Yi Jinlian e Wang Zhizhi.

Ma gli Usa sono una formidabile macchina di canestri. A 6’50” dalla fine del quarto tempo prendevano il volo col massimo vantaggio di 35 punti (87-52) senza concedere più ai cinesi di avvicinarsi.

Apprensione per Yao Ming (13 punti) che verso la fine della quarta frazione metteva male una caviglia sul parquet. Ma il gigante cinese proseguiva per lasciare il campo a 4’39” dalla conclusione del quarto tempo, salutato dall’ovazione del pubblico.

Le ripartenze degli americani, che rubavano palloni su palloni in difesa, erano sempre più micidiali. Il team statunitense non è più una squadra di solisti, ma un vero gruppo vincente con una impressionante continuità di azione.

La Cina ha avuto un momento di orgoglio per scendere sotto la differenza dei trenta punti e con un parziale di 7-0 ci stava riuscendo. Ma gli Usa tornavano alla carica. A 1’01” dalla fine salivano ancora oltre il vistoso margine di vantaggio per concludere la gara a +31.

Fra le dodici squadre dei due raggruppamenti del basket maschile, solo gli americani hanno superato i 100 punti.

La Cina dovrà trovare in altri campi le medaglie per superare gli americani. Intanto, i cinesi sono in testa nel computo delle medaglie d’oro.

Complessivamente, alla fine della seconda giornata di gare, 9 medaglie per gli Stati Uniti (3 ori, 2 argenti, 4 bronzi), 8 per la Cina (6 ori e 2 argenti), 5 per la Corea del sud (3 ori e 2 bronzi), 4 per l’Italia (1 oro, 2 argenti, 1 bronzo).    


10/8/2008
  
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