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Magia di Bogliacino, gol di Zalayeta
di Mino Rossi
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Napoli for ever. Canta, sogna e segna il Panterone. E’ lui il nuovo Vesuvio. Il gol che decide il match fra Napoli e Parma (1-0) vale tutta la partita.
Brutto tempo, brutta gara, bella vittoria. Il Napoli dimentica Bergamo alta, Bergamo bassa e Bergamo così e così, e inchioda il Parma, giovane e aggressivo, con l’unica perla della serata. Un gol lavorato e concluso di fino.
Bogliacino a Lavezzi, tacco dell’argentino, Bogliacino riceve al limite, ferma la palla, l’alza “a cucchiaio”, superando la difesa parmense schierata, e raggiunge Zalayeta che, in mezza girata, insacca di forza.
Settimo gol dell’uruguayano che non aveva mai segnato tante reti. Stabilisce il suo record in Italia e si appresta a volare ancora più in alto. Napoli è la sua terra promessa.
Fantastica la combinazione tutta uruguayana fra Bogliacino e Zalayeta, dopo il colpetto di tacco di Lavezzi. Un gol da incorniciare. Tre tocchi d’artista con la conclusione in acrobazia. Il Napoli vola al sesto posto affiancando Atalanta e Palermo. Andrà a girare a 27 punti come era nei programmi di una salvezza comoda.
La squadra sonnambula di Bergamo si è riscattata alla grande. Attorno al gol di Zalayeta, sul campo pesante e scivoloso, ha costruito una partita di sacrificio, concentrazione, temperamento e possesso-palla. Le vecchie virtù degli anni di sofferenza.
Il gol è venuto dopo 17 minuti. Troppo presto per fare sonni tranquilli. Ma è bastato. Il Napoli è stato superiore nel primo tempo, poi ha giocato la ripresa in ripiegamento. Il Parma spingeva di più alla ricerca del pareggio. Gli azzurri hanno dato spazio, però controllando le mosse avversarie. Iezzo non ha mai dovuto salvare il tesoretto uruguayano. Dunque, vittoria strameritata.
Con Hamsik in panchina, forse affaticato, Bogliacino è stato il condottiero azzurro. Si sapeva che era in forma. Reja l’ha schierato dal primo minuto. Bogliacino ha accompagnato l’assist d’incantesimo del gol con una partita di grande movimento e generosità. Trequartista dietro le punte, prezioso anche a metà campo e in difesa. Giocatore di talento, ma disposto a giostrare ovunque per sostenere la squadra.
Tutto il Napoli si è liberato del buio di Bergamo e ha riacceso la luce. Ha avuto pazienza attaccando senza allungarsi nel primo tempo, ha avuto coraggio e fermezza nel difendere la vittoria nella ripresa (c’era Conti per lo squalificato Domizzi).
La difesa ha avuto qualche affanno, ma Cupi, Cannavaro e Savini sono riusciti nell’ultimo salvataggio. Iezzo, a parte qualche uscita d’autorità, non ha mai dovuto sfoderare la parata salvatutto.
Di gran carriera Gargano, difensore e regista, spesso in avanti a sostenere l’attacco, però impreciso negli appoggi, ma ugualmente prezioso per impegno e corsa. Esterni di difesa prudenti, tuttavia buone discese di Grava e Savini. Blasi ben presente nel cuore della mediana, meno audace nelle puntate offensive, però attentissimo in fase difensiva.
Lavezzi a tutto campo, a destra e a sinistra, ben controllato. Meno brillante sul campo invernale. Tuttavia l’argentino è l’anima offensiva del Napoli che mette in apprensione gli avversari. Falcone gli ha respinto a porta vuota il tiro del gol: Zalayeta aveva attirato il portiere Bucci fuori dall’area, sulla destra, servendo al centro dove Lavezzi s’avventava, ma il cranio luccicante di Falcone intercettava la conclusione dell’argentino davanti alla rete sguarnita.
Bisognava solo vincere per riscattare Bergamo e la classifica. Il Napoli ha portato a termine quello che gli si chiedeva. Il campo, inzuppato d’acqua, non ha concesso la solita fantasia e frenesia. La squadra azzurra si è saputa adattare, prudente, accorta, vibrante qualche volta nelle ripartenze.
Il Parma si è chiuso nel primo tempo, tutti dietro al pallone, lanci lunghi per Corradi ben contenuto da Cannavaro, qualche sfogo sulla destra con le discese del senegalese Coly, con le sue trecce spettacolari, in combinazione con Dessena. Ma ha concluso poco. Nel primo tempo è rimasto sotto scacco. Incassato il gol, la squadra emiliana ha mirato a non prendere il raddoppio. Si è data una mossa nella ripresa sotto la regìa di Parravicini e gli inserimenti sulle fasce di Coly a destra e Zenoni a sinistra. Il Napoli ha tenuto botta.
L’unico pericolo corso dal Napoli si è registrato nei minuti di recupero del primo tempo quando, su un cross basso, Corradi ha disturbato la conclusione di Reginaldo avventatosi per la botta sicura in gol a pochi passi dalla porta azzurra. Pericolo scampato.
Non ha avuto altre palle-gol il Parma. Né l’entrata di Morfeo, dopo un’ora di gioco, migliorava la qualità del gioco emiliano. Azzardando nel finale un attaccante in più (Paponi) per un difensore (Zenoni), il Parma non si è mai liberato al gol. Il Napoli era ben presente in campo e concedeva poco.
Hamsik, molto vispo, si è visto dall’84’ quando ha sostituito Gargano (il Napoli piazzava Blasi al centro della mediana). Un quarto d’ora finale per Calaiò. Un’apparizione per Sosa negli ultimissimi minuti con Zalayeta che usciva tra gli applausi.
Due soli nei. L’ammonizione a Lavezzi che scalciava la bandierina del corner. Diffidato, l’argentino salterà la prossima gara, a Siena. I toscani, ieri, hanno strapazzato il Genoa a Marassi (3-1). E l’ammonizione a Savini: salterà anche lui la trasferta in Toscana.
Napoli risorto e nuova brillante classifica. Grande pubblico sotto l’acqua. Notte sotto la pioggia e con la stella filante di Zalayeta. Che cos’altro si vuole dalla vita?
Smette di piovere prima della partita, campo pesante e scivoloso. Napoli subito avanti. Parma giovane e aggressivo.
Lavezzi impazza sulla destra e serve Zalayeta a centro area, ma l’attaccante conclude male a lato (10’).
Ammonizione per Lavezzi (calcio alla bandierina del corner): l’argentino, diffidato, salterà la prossima partita, a Siena.
Gol da antologia. Tacco di Lavezzi, al limite Bogliacino ferma la palla e sfodera un prodigioso “cucchiaio” che smarca Zalayeta. L’uruguayano in mezza girata insacca (17’).
Il Parma gioca molto sulla destra con le avanzate del possente senegalese Coly in combinazione con Reginaldo. Il Napoli chiude bene.
Gargano avanza e imposta, ma sbaglia molti appoggi.
Infortunio a Iezzo, caviglia sinistra dolorante, ma il portiere resta in campo.
Mai impegnato Iezzo. Ammoniti Grava e Dessena.
Nel secondo minuto di recupero, occasione per il Parma. Da un cross basso dalla sinistra, Corradi disturba la battuta di Reginaldo a pochi metri da Iezzo e il pallone finisce fuori.
Ripresa senza emozioni. Il Parma attacca di più, ma non impegna mai severamente Iezzo in evidenza su alcune uscite perentorie. Tiri alti di Mariga (58’) e Paci (77’).
Falcone con una respinta a porta vuota nega a Lavezzi il raddoppio (66’) dopo che zalayeta aveva attirato fuori area il portiere Bucci.
Finale con Calaiò (75’ per Lavezzi), Hamsik (84’ per Gargano) e Sosa (89’ per Zalayeta.
NAPOLI (3-4-1-2): Iezzo; Cupi, Cannavaro, Contini; Grava, Blasi, Gargano (84’ Hamsik), Savini; Bogliacino; Lavezzi (75’ Calaiò), Zalayeta (89’ Sosa).
PARMA (4-3-2-1): Bucci; Coly, Paci, Falcone, Zenoni (84’ Paponi); Dessena (61’ Morfeo), Parravicini, Mariga; Reginaldo (71’ Matteini), Pisanu; Corradi.
ARBITRO: Rocchi (Firenze).
RETI: 17’ Zalayeta.
RECUPERI: Inter-Lazio 3-0, Roma-Cagliari 2-0.
15^ GIORNATA SERIE A: Lazio-Catania 2-0, Palermo-Fiorentina 2-0, Empoli-Cagliari 4-1, Genoa-Siena 1-3, Inter-Torino 4-0, Juventus-Atalanta 1-0, Livorno-Roma 1-1, Udinese-Sampdoria 3-2, Napoli-Parma 1-0. Rinviata: Reggina-Milan.
CLASSIFICA: Inter 37; Roma 32; Juventus 29; Udinese 28; Fiorentina 24; Atalanta, Napoli e Palermo 21; Sampdoria 20; Milan e Catania 18; Lazio 17; Parma, Torino, Genoa 15; Livorno 14; Siena ed Empoli 13; Reggina e Cagliari 10.
*Milan due partite in meno. Atalanta e Reggina, una partita in meno.
PROSSIMO TURNO. Sabato 15: Catania-Udinese (ore 18), Lazio-Juventus (20,30). Domenica 16: Siena-Napoli, Atalanta-Palermo, Empoli-Genoa, Parma-Reggina, Sampdoria-Fiorentina, Torino-Roma, Cagliari-Inter (20,30). Rinviata: Milan-Livorno (13 febbraio 2008).
Foto: Agenzia Genova