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Il derby è dell'Air, Eldo ancora ko
Napoli tocca anche il +10 ma poi viene travolta da Green e Smith
di Armando Bello
Il derby è dell’Air che fa il pieno negli scontri diretti campani, dopo aver superato già 7 giorni fa Scafati, e si lancia prepotentemente verso la storica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. L’Eldo invece gioca, e lo fa anche abbastanza bene rispetto alle ultime uscite, fino al 32’ quando sul +10 crolla fisicamente, pagando le corte rotazioni, e manca di quel killer istinct che le avrebbe consentito di tornare a casa con due punti in più in classifica ed il morale alle stelle.

A far festa, e che festa, alla sirena finale è invece Avellino che si gode una squadra quasi perfetta, diretta a meraviglia dall’imprevedibilità di Green e che ha in Radulovic e Smith due “bocche di fuoco” eccellenti.

Molto più delicata invece è la situazione in casa partenopea; progressi ad Avellino ce ne sono stati ma se non si vince neanche quando Rivera fa il suo dovere, Thomas da segnali di miglioramento e Monroe fa il fenomeno, per lui 23 punti finali, allora il problema è serio. Ed attualmente la serietà del problema è dimostrata dal numero di sconfitte, 10 su 13 partite, e da quella pericolosissima posizione di classifica che obbliga a pensare solo, ed esclusivamente, alla salvezza accantonando tutti gli obiettivi di inizio stagione.

La cronaca. Avellino corre verso la gloria, Napoli per uscire dalla crisi. Avvio a mille all’ora; l’intensità di gioco è altissima, più che al PaladelMauro sembra essere al Golden Meeting di Roma per quanto i giocatori corrono sul parquet. E’ inevitabile che a queste velocità si moltiplichino anche le palle perse e gli errori, ben distribuiti però da entrambe le parti (23-23 al 10’).

Il primo vero allungo del match prova a farlo Avellino sfruttando l’antisportivo fischiato su Green (38-32 al 17’); Napoli però reagisce colpo su colpo ed all’intervallo il divario tra le due due squadre è minimo (42-41 al 20’).

Jones, in difficoltà nei primi 20’ su Radulovic, si scuote nella ripresa trascinando, insieme a Monroe, Napoli al sorpasso (53-58 al 26’); è Smith, stavolta per i padroni di casa, a ricucire lo strappo (56-58) che però ben presto si allarga ancora a favore dei partenopei. A cavallo tra il 3° e 4° periodo infatti l’Eldo esprime il suo miglior gioco; Rivera arma sapientemente le mani di Jones e Monroe che lanciano Napoli fino al massimo vantaggio (61-71 al 32’).

Proprio sul più bello però si spegne la luce in casa azzurra e si accende, così come una settimana fa con Scafati, quella irpina: Smith, un gigante nel secondo tempo, Radulovic e Green infilano quattro triple consecutive che fanno esplodere il PaladelMauro.

L’Eldo non ha più birra in corpo e non riesce a reagire di fronte all’improvvisa accelerazione dell’Air. Green e Smith invece sono in trans agonistica e con altre due bombe mettono il punto esclamativo sul match. Finisce con i tifosi irpini in delirio per l’89-77: un passivo forse troppo eccessivo per quanto le due squadre hanno fatto vedere in campo.

9/12/2007
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