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Iezzo – Mirante, in porta si gioca il derby
Il numero uno azzurro: "Il Napoli è la mia nazionale"
di Andrea Bello
Hanno dieci anni e un mese di differenza, ma sono nati nella stessa città. E domenica si ritroveranno a 110 metri di distanza per novanta minuti, uno a difendere la porta del Napoli, l’altro quella della Sampdoria.

Gennaro Iezzo e Antonio Mirante hanno in comune i natali a Castellammare di Stabia, ma un percorso calcistico che ha preso strade diverse sin dagli esordi.

“Sangennaro”, infatti, ha infilato i primi guanti da portiere nelle giovanili della Juve Stabia, la squadra della città, nel 1989, quando il piccolo Antonio aveva soltanto sei anni.

Con le vespe gialloblu, tuttavia, Iezzo non ha mai esordito tra i professionisti. Per la prima partita ufficiale in carriera percorre pochi chilometri per giocare con la maglia della Scafatese, nel 1992-93, quando il campionato Dilettanti si chiama ancora Interregionale.

Il piccolo Antonio, intanto, cresce con i guanti attaccati alle mani. Anche per lui non c’è spazio a Castellammare e allora la sua carriera inizia con le giovanili del Sorrento, fino alla svolta dell’anno 2000: mentre Iezzo si appresta a conquistare la promozione in serie B con il Catania, Mirante viene acquistato dalla Juventus.

In bianconero tre anni nella formazione Primavera, poi il prestito a Crotone e l’anno seguente il passaggio al Siena. Esordio in serie A il 28 agosto 2005, in Siena – Cagliari.

Derby di Castellammare sfiorato per un pelo perché Iezzo, nel frattempo, dopo due stagioni in Sardegna, si è trasferito a Napoli. Con un doppio passo da gambero è saltato dalla A alla C1, ma quella, per “Iezzoman”, fu “una scelta di vita”.

Per entrambi è la seconda stagione in serie A: nonostante la differenza di età e la carriera molto più breve, tuttavia, Mirante arriva al “derby” con Iezzo con quattro presenze in più nel massimo campionato. 28 a 24 per il giovane doriano.

I numeri che contano, tuttavia, li mostreranno al San Paolo domenica prossima: Iezzo scenderà in campo con il classico 1 da portiere. Ha da poco rinunciato alla fascia di capitano, ma non vuole cedere lo scettro di simbolo di questa squadra. “Il Napoli è la mia nazionale” ha dichiarato ieri al sito ufficiale della squadra azzurra.

Mirante, invece, sarà tra i pali con l’83, il suo anno di nascita. Giovane, ma non teme confronti. “La sfida con Gennaro? Uno stimolo in più per fare bene”.
11/9/2007
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