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l Bologna, lanciato verso la Champions, passa al Maradona (2-0) e il Napoli sbaglia un rigore mancando la rimonta
di Mimmo Carratelli
(da: Roma del 12.05.2024)
La difesa di burro del Napoli, battuta ripetutamente nelle ultime 15 partite incassando 20 reti, si offre graziosamente al Bologna. Il Napoli cede ai felsinei l’intero primo tempo, subisce due gol (0-2), tra i fischi del Maradona, e non riesce a rimontare neanche su rigore e nel secondo tempo giocato in maniera più aggressiva.

E per la dodicesima volta, la derelitta squadra azzurra non va in gol. Disfatta completa e tre punti pesanti per il Bologna irresistibilmente proiettato in Champions. Con la vittoria a Napoli supera momentaneamente in classifica la Juventus e lunedì ci sarà Bologna-Juve.

Taccuino aperto e chiuso dopo una ventina di minuti. Bologna straripante, ma la difesa azzurra l’agevola. Prego, si accomodi. Dopo 9 minuti, Odgaard crossa indisturbato da destra (Olivera assente) e Ndoye di testa va in gol prevalendo su Di Lorenzo.

È la prima rete di Ndoye in questo campionato. Napoli sempre generoso sugli avversari a caccia della prima segnatura. L’ha già concessa all’udinese Success, al romanista Abraham, all’empolese Cerri.

Il Bologna raddoppia dopo tre minuti con Posch (tra i migliori con Calafiori e il portiere Ravaglia) al quale Anguissa lascia la conclusione. Potrebbe essere una serata meno amara, ma Politano si fa parare dal dischetto il rigore concesso per fallo di Freuler su Osimhen (21’).

Nel Napoli c’è ancora Cajuste e rientrano Juan Jesus e Kvaratskhelia. Thiago Motta presenta una formazione a sorpresa con Odgaard per Orsolini e Ndoye per Saelemaekers. Non se ne capisce il motivo. In più c’è in campo un ventenne, il polacco Urbanski che un po’ fa la guardia a Lobotka e un po’ assiste Zirkzee in attacco.

Il Napoli è letteralmente travolto. Thiago Motta può muovere come vuole la formazione, il risultato è identico. Il Bologna gioca un bel calcio a prescindere dagli interpreti in campo. Si chiude bene in difesa (4-4-2) e domina a centrocampo dove i tre centrali Aebischer, Freuler e Urbanski sono assisti dagli esterni di attacco Odgaard e Ndoye che rientrano e dai difensori che alzano la linea.

Il Napoli è preso in mezzo dal palleggio veloce dei bolognesi in superiorità numerica in ogni zona del campo. Il solo Lobotka cerca di destreggiarsi senza farsi sopraffare. Il resto della squadra latita. E quando il Napoli lancia il pallone avanti, l’austriaco Posch chiude inesorabilmente Kvaratskhelia e Calafiori, prodigioso anche nel gioco aereo, tiene a bada Osimhen.

Cerca Politano qualche guizzo sulla destra, ma è poca cosa. Il Napoli del primo tempo fa un solo tiro in porta, il penalty fallito da Politano.

Cajuste è un arruffone, Anguissa si vede poco, Di Lorenzo avanza senza concludere. Il Napoli non ha una sola idea di gioco. Il Bologna sa sempre cosa fare. Squadra di movimento, non dà alcun punto di riferimento agli azzurri. Difende in sette, attacca in otto con gli inserimenti dei centrocampisti e le volate di Odgaard e Ndoye sugli esterni.

Partita segnata nel primo tempo dalla schiacciante superiorità del Bologna in vantaggio con le uniche due conclusioni in porta, ma padrona del campo spostando la palla velocemente con un fraseggio rapido che travolge la fragile diga dei centrocampisti e dei difensori azzurri.

Il Napoli reagisce nella ripresa. Alza il baricentro, è più aggressivo, più veloce e arriva finalmente al tiro nello specchio della porta di Ravaglia (Skorupski in panchina, altra scelta incomprensibile) che si salva sulle conclusioni di Politano (53’) e Osimhen (70’). Il Napoli sembra sopraffare il Bologna e, nella seconda parte della gara, piazza cinque tiri in porta contro due deboli conclusioni bolognesi (61’ Saelemaekers, 66’ Zirkzee).

Di fronte al prevalere caotico ma generoso degli azzurri, Thiago Motta corre ai ripari prima sostituendo Odgaard con Orsolini e Ndoye con Saelemaekers (56’), poi dando nuove energie al centrocampo con Fabbian per Urbanski (72’) e El Azzouzi per Freuler (81’).

Esce malconcio Zirkzee ed entra l’attaccante argentino Castro (72’). Il Bologna regge bene la partita che diventa una battaglia e porta a casa con pieno merito la vittoria.

I cambi di Calzona non spostano l’andamento della partita. In campo Ngonge (61’ per Politano), un po’ di vivacità e basta, Raspadori (72’ per Cajuste) pochi spunti, e l’infornata finale (81’) con Simeone per Kvaratskhelia, Mazzocchi per Olivera, Traoré per Anguissa. Un Napoli tutto all’attacco, zero gol.

NAPOLI-BOLOGNA 0-2 (0-2)

NAPOLI (4-3-3)
: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera (81’ Mazzochi); Anguissa (81’ Traoré), Lobotka, Cajuste (72’ Raspadori); Politano (61’ Ngonge), Osimhen, Kvaratskhelia (81’ Simeone).

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Posch, Lucumi, Calafiori, Kristiansen; Freuler (81’ El Azzouzzi), Urbanski (72’ Fabbian), Aebischer; Odgaard (56’ Orsolini), Zirkzee (72’ Castro), Ndoye ( 56’ Saelemaekers).

RETI: 9’ Ndoye, 12’ Posch.

ARBITRO: Pairetto (Nichelino).

12/5/2024
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