Calcio
Sepe, portiere di coppa Italia
l’eterno secondo tornerà in panca
di Mimmo Carratelli (da: il Mattino del 3.01.2018)
Memento audere Sepe. Sarri osa, ma è giusto che il secondo portiere abbia qualche chance di giocare. E, poi, in Coppa Italia scatta il turn-over.

Sepe, portiere di Coppa, ha avuto di fronte artiglieri perniciosi. Il friulano Bryan Cristante fa gol in serie. Il filiforme sloveno Ilicic (1,90) produce palloni subdoli. Il piccolo Papu Gomez fa incantesimi con la palla.

Cornelius è un danese altolocato (1,93). Cede alle fiondate dai vertici dell’area piccola di Castagne e Gomez, niente da fare. Coppa Italia di dolore ostello, affrontata senza entusiasmo e lasciata sul più bello.

Un solo errore, la palla consegnata a Gomez a inizio di ripresa. Una sola parata, la deviazione oltre la traversa sul colpo di testa del Papu. Due sicure uscite in presa alta, il tiro centrale di Cornelius bloccato.

Luigi Sepe (1,85) non è più giovanissimo, 27 anni. Nato a Torre del Greco, città dei calciatori Rastelli e Iacobelli, della velocista azzurra Rita Bottiglieri e del ciclista Salvatore Commesso, è alla terza partita stagionale, una presenza in campionato (Chievo-Napoli 0-0), già in campo nella prima di Coppa Italia (Napoli-Udinese 1-0).

Lontanissima la prima in azzurro (28 gennaio 2009) in Fiorentina-Napoli 2-1: subentrò dopo mezz’ora a Gianello e incassò i gol di Santana e Montolivo. Prima di rientrare a Castelvolturno si è fatto un giro tra Pisa, Lanciano, Empoli e Firenze.

Nella storia dei “secondi” portieri azzurri, una citazione particolare se la prende il varesino Pacifico Cuman, pacifico di nome e di fatto, pazientemente inchiodato in panchina.

Per dieci anni è stato “l’eterno secondo” facendo da riserva a Bugatti, Pontel, Bandoni e Zoff. Con questi ultimi due non riuscì a giocare neanche una partita.

Quando Zoff si infortunò tra marzo e aprile del 1972, Cuman a 34 anni se ne era andato a giocare a Taranto e fu Marcello Trevisan, compaesano di Maggio, a sostituire in sette partite il portierone friulano. Nella sua unica notte europea (Coppa delle fiere 1966-67), Cuman prese tre gol a Burnley.

L’emiliano Brenno Fontanesi è stato un buon “secondo” sostituendo Bugatti in 15 partite nei primi cinque campionati del “gatto volante”.

Raffaele Di Fusco, casertano di Riardo, la cittadina delle acque minerali, è stato nel Napoli undici stagioni, riserva di Castellini, Garella, Giuliani e, per cinque campionati, di Taglialatela, il Batman di Ischia.

Di Fusco è riuscito a giocare 33 partite di campionato e 14 di Coppa Italia. Giocando una partita nel campionato 1986-87 e due nel 1989-90 è stato campione d’Italia e anche centravanti l’11 giugno 1989 ad Ascoli quando Bianchi lo mandò in campo al posto di Careca negli ultimi undici minuti.

Il primo portiere di riserva del Napoli, negli anni Trenta di Cavanna, è stato il fiumano Antonio Marietti che riuscì a giocare undici partite quando Cavanna si fratturò una clavicola.

Nelle stagioni in maglia azzurra, Reina ha saltato 16 partite. Nel primo anno, concesse in campionato otto occasioni al brasiliano Rafael Cabral, un tempo al monzese Roberto Colombo (1,90), un partita e dodici minuti allo spagnolo Toni Doblas.

Rafael divenne titolare l’anno successivo (2014-15), quando Reina andò al Bayern, e visse la sua notte di gloria a Doha parando i penalty di Chiellini e Padoin nel successo ai rigori del Napoli nella Supercoppa italiana contro la Juventus. Ma, a fine stagione, perse il posto e gli subentrò Andujar.

Rientrando Reina (2015-2016), Rafael retrocesse a terzo portiere sopravanzato dal connazionale Gabriel che sostituì Reina una volta in campionato (Udinese-Napoli 3-1) e tre volte in Europa League.

La tenacia premiò Rafael nel campionato 2016-17 tornando secondo portiere (se ne andò Gabriel e arrivò Sepe). Ma andò in campo due sole volte: Napoli-Juventus (1-1) e in Coppa Italia contro lo Spezia. Di nuovo terzo portiere quest’anno, soppiantato da Sepe.


NAPOLI-ATALANTA 1-2 (0-0)

NAPOLI (4-3-3): Sepe; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Rog, Diawara, Hamsik (55’ Insigne); Ounas (72’ Allan), Callejon (55’ Mertens), Zielinski.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Palomino; Castagne, De Roon, Freuler, Gosenz; Crisante (75’ Ilicic); Cornelius (82’ Petagna), Gomez (89’ Haas).

ARBITRO: Giacomelli (Trieste).

RETI: 50’ Castagne, 80’ Gomez, 84’ Mertens.


COPPA ITALIA - QUARTI DI FINALE
Milan-Inter 1-0
Lazio-Fiorentina 1-0
Napoli-Atalanta 1-2
Juventus-Torino (3 gennaio)

SEMIFINALI (andata e ritorno, 31 gennaio, 28 febbraio)
Atalanta-Juventus/Torino
Milan-Lazio
3/1/2018
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