il bulbo ha capacità curative
In Cina sta montando una bolla speculativa anche sui prezzi dell’aglio, che
secondo la medicina tradizionale del Dragone ha capacità preventive contro
l’influenza. Lo riporta il
Financial Times, spiegando che l’impennata dei prezzi dell’aglio deriva
dall’effetto combinato della sua rinnovata popolarità come "profilassi" anti
pandemia da nuova influenza, e le basse forniture legate alle precedenti
ricadute della crisi economica. Ma potrebbe esserci anche lo zampino della
mafia cinese, scrive il quotidiano.
Nei mesi scorsi i contadini della Cina - primo produttore mondiale di aglio -
avevano ridotto la semina a causa del calo dei prezzi innescato dalla
recessione mondiale. Ma adesso la domanda è balzata in avanti - in Cina le
stesse scuole hanno aumentato gli acquisti di aglio per utilizzarlo come
profilassi anti influenzale per i bambini - e i prezzi sono volati alle
stelle.
Da marzo a oggi nelle grandi città come Pechino i prezzi del bulbo odoroso
sono aumentati di 15 volte. Secondo alcuni analisti finanziari citati dal
quotidiano, dietro questo boom dei prezzi ci sono anche manipolazioni di
mercato da parte di speculatori, che in un contesto di grande liquidità hanno
puntato anche su questo segmento. Secondo la stampa cinese a Jinxiang, nella
provincia del Shandong, il cuore della produzione di aglio cinese, i bancomat
sono sempre vuoti, mentre impazza la febbre degli affari.
«Ti servono un magazzino, un mucchio di contanti e qualche camion» spiega
Jerry Lou, strategist di Morgan Stanley per la Cina. «il gioco consiste nel
bloccare quanta più produzione possibile e poi fare offerte molto alte per far
salire i prezzi. Spostando l’aglio da un magazzino all’altro fai milioni». I
grandi grossisti di aglio, scrive il Financial Times, raccontano che le gang,
che hanno fatto fortuna nell’immobiliare e in borsa, hanno preso di mira il
mercato dell’aglio. La Cina produce i tre quarti dell’aglio mondiale. Gli
altri due grandi esportatori sono Argentina a Spagna.