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STRANO MA
VERO…………
www.laleva.org/it/2009/04/il_codex_alimentarius_un_inquietante_progetto_in_campo_alimentare.html.
Il dr. Rath
Matthias, uno specialista tedesco per l'uso di trattamenti naturisti, nel 2003
ha consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per
crimini contro l'umanità. Matthias afferma: "Il vero scopo dell'industria
farmaceutica mondiale è di guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di
non preoccuparsi di prevenire o sradicare queste malattie. L'industria
farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla diffusione di queste
malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l'aumento dei prezzi dei
medicinali. Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non
per trattare le vere cause delle malattie... le compagnie farmaceutiche sono
responsabili di un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo
modo milioni di persone".
Stralcio dalla mia lettera pubblicata dal quotidiano "la Repubblica"
sull'inserto *Salute del 12.02.2004.............
I mezzi
d'informazione ci forniscono notizie di virus che sono la causa di infiammazioni
delle prime vie respiratorie, di influenze ed anche di vari tipi di tumori, di
aids e di altre gravi patologie. Nello stesso tempo, però, ci segnalano anche le
conferme, che vengono sempre da autorevoli fonti scientifiche, sulle virtù
terapeutiche dell'aglio: è un potente antibiotico naturale, è antivirale, è
antitumorale e si ipotizza che potrebbe perfino debellare l'aids. La ricerca
scientifica è invece rivolta unicamente alla creazione di nuovi farmaci
ignorando totalmente le guarigioni avvenute con le cure alternative che a volte
sono a costo zero.
G. Canta
Stralcio dalla mia lettera pubblicata
dal quotidiano "La Repubblica" sull'inserto *Salute del 01.02.2001....
Sono sempre
più convinto che l'uso indiscriminato di medicinali, che di solito curano il
sintomo e non la causa, a distanza di tempo procura altre patologie che
richiedono altri farmaci dando vita, così, ad una catena difficile da spezzare.
Ritengo che, laddove possibile, bisognerebbe dare più spazio alla medicina
naturale che esiste da migliaia di anni, non è invasiva, non ha
controindicazioni e per di più è a costo zero per la comunità. Ma forse è
proprio questo il suo limite.
G. Canta
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