Erbe e tumori, no al 'fai da te'
di
Fabio Firenzuoli
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La letteratura scientifica dimostra
che i pazienti affetti da una patologia tumorale fanno particolare
uso di terapie alternative e complementari soprattutto negli
Stati Uniti, ma anche in Europa. E questo vale anche in ambito
pediatrico, con una crescita progressiva negli ultimi anni.
Questi pazienti ricorrono più frequentemente alle erbe
medicinali, ma anche a forme di meditazione, di nutrizione
terapeutica, di medicina cinese, omeopatia, ecc. Negli Stati
Uniti più del 50 % dei pazienti avverte il proprio medico o
l’oncologo.
Frequentemente i pazienti oncologici si rivolgono all’uso delle erbe
medicinali come forma di automedicazione ed in particolare a
preparazioni tipiche della medicina popolare prive di
verifiche scientifiche o dei requisiti minimi di qualità e
sicurezza. Spesso ad esempio vengono utilizzate preparazioni
domestiche di piante come il frullato di aloe mischiato a
grappa e miele, oppure miscele di numerose erbe cinesi o
particolari formule che hanno visto anche incredibili fortune
commerciali, ma tutte pur sempre prive di adeguate verifiche
scientifiche.
Bisogna tuttavia ricordare che, seppur terapie naturali, si tratta
sempre di terapie, da condurre e programmare con criterio
proprio perché in pazienti gravi e delicati. Inoltre poi le
erbe utilizzate devono sempre essere selezionate e depurate,
controllate qualitativamente perché non dimentichiamo che
anche in natura esistono sostanze addirittura cancerogene,
come gli stessi alcaloidi pirrolizidinici!
Fortunatamente a disposizione della comunità scientifica esistono
già lavori e ricerche cliniche, anche molto interessanti, condotte
con molti estratti di piante, come ad esempio l’ Aglio (Allium
sativum) nel carcinoma della vescica, cancro gastrico e
intestinale, l’Aloe vera gel (Aloe vera) in vari tipi di tumore, la
Boswellia (Boswellia serrata) in alcune forme di tumori
cerebrali, la Genisteina (isoflavoni di soia) nel tumore
prostatico, la Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) nella prevenzione dell’
epatocarcinoma, il Ginseng (Panax ginseng) come immunostimolante nella
prevenzione di numerosi tumori, il Tè verde (Camellia
sinensis) nella riduzione della diffusione delle metastasi, ed
il Vischio (Viscum album) nella terapia complementare delle
sindromi metastatiche.
I medici di famiglia e gli oncologi dovrebbero pertanto avere se
non altro conoscenze di base circa le varie problematiche
poste dalle erbe medicinali (interazioni farmacologiche,
effetti collaterali, adulterazioni, ecc.), oltre ovviamente
informazioni circa le eventuali opportunità terapeutiche.
Inoltre il paziente affetto da tumore ed i suoi familiari
diventano spesso preda della ansia o della disperazione, al
punto tale che da affidarsi a chiunque presenti loro qualcosa
in cui credere, con o senza fondamento razionale.
La vigilanza e la conoscenza diventano pertanto un dovere morale
e professionale.
Attualmente, presso il Servizio di Fitoterapia del nostro Ospedale,
circa il 10% dei pazienti giunge alla nostra osservazione per il
“problema cancro”, di questi circa l’ 80% per un tumore pregresso
o in atto ed il 20% invece a scopo preventivo. I tumori più frequenti
sono quelli della mammella, dello stomaco, del colon e dell’utero,
ma anche polmone, cute, fegato, prostata, ecc.
Il fatto nuovo nell’ambito della medicina naturale è dato dalla
ricerca scientifica, che ha fatto enormi progressi in questi
ultimi anni, ed oggi non si curano più i pazienti con le
tisane della nonna o con le erbette raccolte nei campi, come
se fossero state predestinate da qualcuno! Anche di numerose
piante medicinali oggi conosciamo il meccanismo d’azione
(effetto antineoplastico, induzione dell’aopoptosi, inibizione
della angiogenesi, inibizione della COX2, effetto
agonista/antagonista su recettori ormonali, produzione di
citochine, ecc.), così come gli eventuali rischi di
interazione con i farmaci di sintesi.
Inoltre importante è il ruolo come terapia complementare nella
prevenzione e nella riduzione degli effetti collaterali dei
farmaci tipicamente utilizzati, dai chemioterapici alla stessa
morfina.
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Dr. FABIO FIRENZUOLI Dir. Centro di Medicina Naturale - Scuola di Fitoterapia clinica Centro di Riferimento regionale per
la Fitoterapia Pres. Associazione Nazionale Medici
Fitoterapeuti Ospedale S. Giuseppe - Az. USL 11 -
Empoli via Paladini, 40 - 50053 Empoli tel. (+ 39) 0571
702451 fax (+ 39) 0571 702639 per appuntamenti tel. 199
741 791 Sito web http://www.naturamedica.net/ E mail: f.firenzuoli@usl11.toscana.it
15 Settembre 2004
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