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Calcio
La sfida infinita tra una barba e una bandana
di Mimmo Carratelli (da: Roma del 12.09.2018)
Ambarab cicc coc, due scimmiette sul com. Una non sente, laltra non parla. Sono i due protagonisti della questione stadio. Il San Paolo conteso, vilipeso, sedotto e abbandonato. Lultima commedia napoletana.

Una un sindaco che vale la centesima parte del sindaco di Bari, come afferma la scimmietta che non parla, non sottoscrive convenzioni, non paga il fitto dello stadio dal 2014, ha un credito di 2,4 milioni anticipati per la realizzazione dei tornelli e un debito di 2,2 milioni secondo le pretese dellaltra scimmietta. Se le cantano di santa ragione, ma n i canti n i conti tornano.

Prendendo le iniziali dei cognomi delle due scimmiette, la commedia di Ded, site a guallera e Can. I due protagonisti a furia di litigare, pretendere, negare, opporsi e sprecare fiato hanno trasformato il contratto di fitto dello stadio nella torre di Babele. Non ci si capisce niente.

Limportante non stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Limportante sarebbe arrivare a una conclusione prima che la barba di De Laurentiis diventi pi bianca e a de Magistris caschi la bandana per usura.

La vicenda poco chiara. La convenzione tra Comune e Calcio Napoli per il fitto del San Paolo scaduta, lo stadio scadutissimo. Il Comune sta studiando un documento capace di regolamentare il fitto del San Paolo. Deve essere unoperazione pi complicata di un lancio spaziale. Se ne sa poco, si discute sul niente.

Per il fitto dello stadio, che neanche Agatha Christie sarebbe capace di risolvere, si vanno facendo ricalcoli e c allorizzonte un contenzioso aspro, come lhanno definito i duri di Palazzo San Giacomo. Ai guerrieri comunali De Laurentiis oppone larma dellironia, la caciara dei cinepanettoni, listinto imprenditoriale americano e linvettiva astuta.

Risultato? La canzone di Mimmo Modugno. Mille pullman sospinti dal vento, tutti i colori dellarcobaleno, tutto gratis ed meglio del treno, ciao ciao bambini.

Il Napoli va a Bari a giocare la Champions! Il presidente offre gratis mille pullman ai tifosi azzurri. Una volta si saliva al nord con la valigia di cartone, ora si va ad est con la valigia dei sogni. Sempre emigranti siamo, il nostro destino.

Una volta siamo andati a Palermo. Ci and la Canottieri a giocare e vincere la Coppa dei campioni di pallanuoto nel 1978, una genialata dellindimenticabile Carlo De Gaudio visto che nella Piscina Scandone, unaltra delle grandi e perenni ammalate delle strutture sportive napoletane, ci pioveva.

Il Napoli a Bari. Un dispetto, una provocazione, un bluff? Scatta il grande polo meridionale inventato da DeLa, lasse dei due mari, la Fiera del Levante e lOffesa di Ponente. E per chiudere le diatribe sul San Paolo, dove ci piove non meno della Piscina Scandone del 1978, mi faccio uno stadio mio ha detto il presidente, alleluja, 41mila posti, un salotto, un tinello, illuminazione romantica a base di abat jour, per doppi servizi e frigobar. Il San Paolo rimarr a memoria del vicino passaggio di Paolo di Tarso e del magnifico passaggio di Diego Armando Maradona.

Succeder veramente cos? De Laurentiis dice che il calcio dal vivo finito, lo stadio virtuale il futuro. Tutti davanti ai teleschermi e non voglia Dio che ci sia ancora Dazn. Allo stadio pochi eletti per censo, raccomandazioni, prelazioni, imprecisate benemerenze, il giaguaro e gli amici del giaguaro.

Naturalmente, ci stanno ridendo tutti dietro. La solita Napoli pizza, mandolini e San Paolo. Ges, fate luce scriverebbe ancora Mim Rea. De Laurentiis sventola la sua barba hollywoodiana, de Magistris la sua bandana ex rivoluzionaria. Dio li fa e magari un giorno li accoppa.

12/9/2018
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