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Cultura
Il ritorno di Pignatelli in jazz
di Adriano Cisternino
Pignatelli in jazz è un appuntamento che ritorna dopo il successo della prima edizione, lo scorso anno di questi tempi.

Nella splendida veranda neoclassica del museo alla Riviera di Chiaia, domenica 11, alle 11,30, Emilia Zamuner si presenta nella doppia veste di direttrice artistica del festival e voce-leader di un quartetto dal significativo nome "Tradition".

Sarà sul palco con tre strumentisti: Mino Lanzieri alla chitarra, Antonio Napolitano al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria.

Tradizione, dunque, un titolo che lascia intuire pezzi celebri del passato rivisitati attraverso il linguaggio del jazz, un linguaggio che attualizza tutto ridando freschezza, e quindi rinnovando il fascino di motivi antichi, per lo più molto noti.

Tradizione, e non solo del jazz lassico, americano, ma anche del pop italiano, della bossa nova e - perché no? - della canzone classica napoletana. Il tutto rivisitato attraverso la cultura jazzistica che è soprattutto improvvisazione.

Emilia Zamuner, giovane ma già affermata vocalist napoletana, famiglia di musicisti, vincitrice del prestigioso premio "Massimo Urbani 2016", attraversa disinvoltamente col suo talento i vari generi musicali.

Qualche settimana fa era sul palco dell'Augusteo a celebrare con altri musicisti l'applaudito spettacolo "Lucio contro Lucio" che rievocava Dalla e Battisti.

Ad accompagnare la sua voce, a Villa Pignatelli, la chitarra di Mino Lanzieri, reduce da significative esperienze statunitensi, e una sezione ritmica formata dal duo Napolitano-Del Pezzo, per un quartetto da tempo amalgamato attraverso numerose esperienze in giro per l'Italia.
8/3/2018
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